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Ceva dice addio a Riccardo "Dado" Luciano

"Senza di lui il teatro Marenco così come è oggi non esisterebbe"

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Ceva dice addio a Riccardo "Dado" Luciano

Nella foto il figlio Massimo e Dado Luciano

CEVA – E’ morto sabato sera, nella casa di riposo di Paroldo, dov’era ospite da qualche tempo, Riccardo “Dado” Luciano, 89 anni, professore delle Medie in pensione e già assessore comunale a Ceva negli Anni Settanta. Con lui scompare una parte importante della storia di Ceva.
La  sua figura è legata soprattutto alla storia del teatro Marenco. L’edificio, che risale al 1861,  con il passare degli anni e le guerre aveva necessità di essere ristrutturato. I lavori di recupero si svolsero tra il ’71 e il ’75 e il “motore” fu Dado Luciano, all’epoca presidente della Compagnia Teatro Marenco, nominato dall’amministrazione composta da Tanchi Michelotti, Ernesto Rebaudengo, Isa Quaglino, Teresa Pintus e Giacomo Fogliacco. Gli interventi vennero completati grazie anche alle donazioni di privati, all’intervento dell’Amministrazione comunale e all’opera gratuita di artigiani e professionisti locali e alla generosità delle famiglie cebane. “I cebani si meritano questo gioiello perché l’hanno costruito loro, con la loro opera e i loro denari”, era solito ricordare Luciano, che del teatro fu anche direttore artistico, presidente e capo tecnico. “Ricordatevi che gli attori, senza i tecnici, sono delle “buse”, commentava al termine di ogni spettacolo.
Tante le dimostrazioni di affetto e stima. Tra queste quella della Compagnia Teatro Marenco che “partecipa commossa alla perdita di Dado. Il Teatro Marenco vive grazie a lui, un grande uomo.
Ci ha lasciato un regalo immenso. Lui è stato “l’artigiano che nella sua bottega ha acceso la lanterna”.
Dado Luciano lascia la moglie Clara Silvestrini e i figli Massimo, Marco e Andrea.
I funerali verranno celebrati in forma privata.

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