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Di origine ligure, 59 anni e residente a Ceva: è “Riccardino” il ciclista morto martedì sera sulla strada per Lesegno

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Di origine ligure, 59 anni e residente a Ceva: è “Riccardino” il ciclista morto martedì sera sulla strada per Lesegno

Si chiamava Riccardo Massimino, aveva 59 anni ed abitava a Ceva l’uomo che è deceduto martedì sera sulla statale 28, tra Ceva e Lesegno, dopo esser stato investito da un’auto mentre percorreva via Mondovì a bordo della sua bicicletta. Dalle prime notizie risultava che fosse stato investito un uomo di origine straniera, ma solo nella notte si è risaliti all’identità del ciclista. Massimino era originario della Liguria (di Savona), una vita difficile, seguito da tempo dai Servizi Sociali di Ceva, città in cui abitava da solo. Piccoli lavoretti e guardiano, in precedenza aveva vissuto a Murialdo e a Millesimo. «Una persona generosa e di grande cuore – dice Stefana, amica di lunga data -. Di natura “Riccardino” era un buono, non sapeva dire no a chi gli chiedeva un aiuto per piccoli lavoretti o per rendersi disponibile in qualsiasi modo. Sorrideva sempre, nonostante le amarezze che la vita gli aveva riservato. Mi diceva non ti devi disturbare quando mi permettevo di cucinare qualcosa per lui che viveva da solo. Ho conosciuto poche persone come lui».

Poco si sa, ancora, della dinamica dell’incidente. Le indagini, da parte dei carabinieri, sulla dinamica dell'incidente, sono ancora in corso.

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