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Alba, Forum nazionale della Piccola Industria con il presidente nazionale Carlo Bonomi: «Deluso dalla politica, incomprensibile insistenza sul reddito di cittadinanza»

Titolo del convegno: «Filiera, ecosistema per crescere insieme»

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«Esprimo delusione per come, in particolare sulla legge di bilancio, la politica sia tornata a dividersi, tentata com’è di curare essenzialmente le ambizioni elettorali, anche a scapito del bene del Sistema Paese. In tale ambito ritengo incomprensibile l’insistenza sul reddito di cittadinanza, a proposito del quale ha citato il flop relativo ai navigator, costati una cifra spropositata rispetto al numero di persone ingaggiate e ai compiti da esse svolti. Questo non vuol dire che non occorra dedicare la massima attenzione alla povertà, che è cresciuta, ma proprio questo aumento dimostra come il reddito di cittadinanza non abbia raggiunto gli scopi dichiarati: al settentrione non ha intercettato le fasce davvero bisognose e, al sud, per molti è diventato un’alternativa a un’occupazione vera. Questo mentre la disoccupazione giovanile in Italia è al 30%, con la media europea al 16%. Ribadisco la necessità di una riforma condivisa degli ammortizzatori sociali, del ricorso a politiche attive del lavoro innovative che vedano collaborare la parte privata, stante il servizio non molto efficiente dei Centri per l’impiego, e di una riforma della previdenza sociale che non pensi a mandare in pensione chi un lavoro ce l’ha, considerato che “quota 100” non ha affatto comportato quell’aumento dell’occupazione che era stata prospettato al momento della sua introduzione. Urge, inoltre, un significativo taglio contributivo al fine di mettere più soldi in tasca agli italiani».

Sabato mattina, al teatro sociale “Giorgio Busca” si sono succeduti interventi di grande rilievo e significato, in particolare quelli di Carlo Robiglio, che sta portando a termine il mandato quadriennale di presidente della Piccola Industria, e di Carlo Bonomi, presidente di Confindustria. Il confronto è stato imperniato sul tema “Crescere insieme-La filiera come ecosistema per lo sviluppo della piccola impresa e del Sistema Paese” e ha visto proporre approfondite analisi, affiancate a ipotesi operative, sulle prospettive di un’economia nazionale all’interno della quale le Pmi rappresentano una realtà da sempre capace di dare un apporto insostituibile.

Il rapido cambiamento del panorama globale, molto accelerato dalla pandemia, ma già irreversibilmente avviato prima del Covid, impone al tessuto produttivo della penisola di sapersi adeguare confermando il ruolo della propria caratteristica precipua, il protagonismo e l’attivismo delle piccole e delle medie imprese, ma adattandolo a un mondo che non è più quello in cui abbiamo vissuto sino a un recentissimo passato.

Le “ricette” non sono né semplici, né facili, però la decisiva sfida dei prossimi mesi e anni può essere vinta s,e oltre alla forza propulsiva delle idee, sarà affiancata la piena consapevolezza dei mutamenti da governare, anziché farsene dominare.

La ribalta albese ha fatto emergere assai bene questa esigenza.

L’area vasta Padova-Rovigo-Treviso-Venezia sarà la Capitale della Cultura d’Impresa 2022, raccogliendo il testimone da Alba dove, al termine del Forum Nazionale della Piccola Industria di Confindustria, è avvenuta la proclamazione che ha incoronato la candidatura proposta da Assindustria Venetocentro e Confindustria Venezia-Rovigo, vincitrice fra i sei dossier giunti da tutta la penisola.

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