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Covid: terza dose dopo 5 mesi, mentre si valuta il “Super Green Pass”

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Covid: terza dose dopo 5 mesi, mentre si valuta il “Super Green Pass”

Il governo, nell'incontro con le Regioni, ha annunciato l'anticipo a 5 mesi della terza dose di vaccino. È stata emanata poi la circolare del ministero della Salute che autorizza la somministrazione della terza dose del vaccino anti Covid già dopo 5 mesi dall'ultima dose. Il provvedimento andrà in Gazzetta Ufficiale martedì 22 novembre per entrare in vigore mercoledì.

SUPER GREEN PASS

Altro fronte, per ora (a tutto martedì), non ufficiale. Il “Super green pass” (forse in zona gialla, forse già in bianca) è sul tavolo degli amministratori. Sono le nuove misure per fronteggiare la quarta ondata Covid, mentre si ricorrono ipotesi su regole più restrittive per i non vaccinati in caso di passaggio di una regione in zona arancione e rossa. "Al momento il governo riflette" sull'adozione del super green pass, ovvero sulla possibilità di una corsia privilegiata per i vaccinati, con un doppio binario che limiti i soli no vax. 

La posizione dell'esecutivo nelle ultime ore è stata delineata dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa: "Non parlerei di lockdown per non vaccinati. Ma con il peggioramento della situazione epidemiologica e il passaggio in arancione di alcune Regioni, un provvedimento che prevede già in automatico una serie di restrizioni, penso che queste limitazioni non debbano essere pagate da chi è vaccinato. Penso, tolto l'accesso al lavoro e ai bisogni di prima necessità, che per certe attività come i ristoranti, i cinema, il teatro, si debbano limitare solo a chi vaccinato".

Insomma, adozione del provvedimento alla prima luce gialla del semaforo covid. Una posizione che mira da un lato a contenere i contagi prima che la pressione sugli ospedali diventi insostenibile. Dall’altro a rassicurare albergatori e ristoratori, in testa tra quelli che aspettano con ansia gli incassi natalizi, che in caso di cambi di colore potranno comunque poter continuare a fare affidamento, anche in fascia gialla, su quell’87% di popolazione dai 12 anni in su comunque vaccinata.

Alle notizie di tutto martedì, questa pare la linea che il governo è orientato ad adottare già mercoledì, con il giornale in edicola, dopo un ultimo confronto in cabina di regia e un nuovo incontro con i governatori, previsto sempre per mercoledì. In pratica in fascia bianca tutto resterebbe così com’è, ma con il primo cambio di colore i non vaccinati non potranno più frequentare alcun locale pubblico che resterebbero invece aperti a vaccinati o guariti da non più di sei mesi. Con il tampone si continuerebbe ad entrare solo nei luoghi di lavoro e a imbarcarsi su aerei, treni e navi. Per il resto niente ristoranti, bar, alberghi, cinema, teatri, piscine e palestre.

Insomma, adozione del provvedimento alla prima luce gialla del semaforo covid. Una posizione che mira da un lato a contenere i contagi prima che la pressione sugli ospedali diventi insostenibile. Dall’altro a rassicurare albergatori e ristoratori, in testa tra quelli che aspettano con ansia gli incassi natalizi, che in caso di cambi di colore potranno comunque poter continuare a fare affidamento, anche in fascia gialla, su quell’87% di popolazione dai 12 anni in su comunque vaccinata.

Alle notizie di martedì, questa pare la linea che il governo è orientato ad adottare già mercoledì, con il giornale in edicola, dopo un ultimo confronto in cabina di regia e un nuovo incontro con i governatori, previsto sempre per mercoledì. In pratica in fascia bianca tutto resterebbe così com’è, ma con il primo cambio di colore i non vaccinati non potranno più frequentare alcun locale pubblico che resterebbero invece aperti a vaccinati o guariti da non più di sei mesi. Con il tampone si continuerebbe ad entrare solo nei luoghi di lavoro e a imbarcarsi su aerei, treni e navi. Per il resto niente ristoranti, bar, alberghi, cinema, teatri, piscine e palestre.

Premiare i cittadini vaccinati e offrire certezze alle categorie produttive. È quanto hanno chiesto le Regioni al governo durante il vertice. Per chi ha fatto il vaccino sarebbe giusto prevedere minori restrizioni in caso di passaggi in zona gialla e arancione, hanno sottolineato i governatori.

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