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Ceva: Ugo Dighero, da “Medico in famiglia” al Marenco con "Mistero buffo" di Dario Fo

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Ceva: Ugo Dighero, da “Medico in famiglia” al Marenco con "Mistero buffo" di Dario Fo

 Dopo Vince Tempera ed il viaggio nella grande musica che ha inaugurato il cartellone 2022 del Teatro Marenco di Ceva curato dall’associazione “In Quinta” di Mombasiglio, secondo appuntamento sarà il “Mistero buffo” di Dario Fo, produzione Teatro Nazionale di Genova, portato in scena da Ugo Dighero, regista ed interprete dello spettacolo che andrà in scena sabato 19 febbraio alle 21. “Mistero buffo” è l’opera che ha reso celebre Dario Fo in tutto il mondo: uno spettacolo-contenitore che volava sulle “giullarate” medievali per planare sulla satira politica e sull’attualità. Dighero ha scelto due tra i brani più celebri di quel grande patrimonio, "Il primo miracolo di Gesù bambino" e "La parpaja topola” di Dario Fo e Franca Rame, trasformandoli negli anni in un suo personale cavallo di battaglia. Nei due monologhi rivisitati dall’attore genovese comicità trascinante e contenuti forti si fondono, senza mai perdere la leggerezza e la poesia che caratterizzano il teatro di Dario Fo.

“Il primo miracolo di Gesù bambino” è tratto dal Vangelo Apocrifo Proto Matteo, in cui si narra la vita di Cristo dalla fuga in Egitto fino al momento in cui torna nel deserto, e mostra un Gesù adolescente di inconsueta umanità. Di tutt’altro tenore “La Parpàja Topola”, ispirato a un malizioso “fabliaux” del 1100 circa, il cui protagonista è una sorta di Forrest Gump ante litteram, che alla fine conquista tutti con il suo candore. Il ritmo incalzante e l’interpretazione simultanea di tutti i personaggi delle due storie, narrate utilizzando un miscuglio di dialetti padani e di “grammelot” consentono a Dighero di mettere in campo tutte le sue capacità attoriali.

“Per interpretare “Mistero buffo” bisogna fare ricorso a tutte le tecniche, usare le maschere della commedia dell’arte – racconta Dighero, comico e attore famoso anche per la partecipazione alla serie “Un medico in famiglia”  -. Si entra e si esce velocemente da tutti i personaggi. È un arzigogolo virtuosistico in cui si deve essere veloci e preparati. Una volta che si riesce a gestire tutto questo, è come sedersi al volante di una Ferrari che bisogna saper guidare, ma va che è una meraviglia! È un cavallo che galoppa in maniera forsennata. Quando si riesce a starvi sopra è un godimento per chi interpreta e spero anche per chi ascolta”.

I biglietti sono in vendita presso la sede della Scuola di Danza “Doppie Punte”, a Ceva in Via Malpotremo 2, tutti i giorni dalle 9 alle 21 ad eccezione del sabato in cui l’orario di vendita sarà dalle 10 alle 16. I biglietti dei singoli spettacoli costano 20 euro in platea e balconate, 30 euro palco 2 posti, 45 euro palco 3 posti, 60 euro palco 4 posti, 15 euro loggione (ridotto under 16: 12 euro).

Per informazioni è possibile chiamare il numero 3385228451.

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