MENU

FOTOGALLERY

Le immagini di ciò che resta del fabbricato tra Ceva e Lesegno bruciato per tutta la notte

Nel servizio fotografico si vedono anche bombole del gas, alcune sono scoppiate durante lo spegnimento del mega incendio

CONDIVI QUESTA NOTIZIA:

QUI IL VIDEO

Resta solo lo scheletro della grande casa che da mercoledì sera, intorno alle 18, è stata divorata dalle fiamme visibili a chilometri di distanza. E' il grande caseggiato, in località Prione, visibile dall'autostrada A6 anche perchè caratterizzata dalla grande croce bianca che il proprietario, Giuseppe Durigon, di Ceva, aveva alzato per due volte in passato: prima su una mega gru e poi una più piccola sul tetto. Il mattino dopo la scena è spettrale: solo rovine. La casa era disabitata da tempo (Durigon vive a Ceva con la moglie). Le operazioni dei vigili del fuoco stanno terminando, ora toccherà ai carabinieri ed ai tecnici spiegare le cause del rogo. Gli stessi vigili del fuoco hanno corso pericoli perchè all'interno della casa erano presenti numerose bombole del gas vuote e piene e nel rogo lo scoppio di alcune di esse si è sentito in modo netto. L'opera dei pompieri arrivati da Mondovì, Cuneo, Morozzo, Levaldigi, Fossano ed i volontari di Ceva ha circoscritto le fiamme, tanto che il bosco sovrastante non è stato toccato. Le mega cisterne dei vigili del fuoco di Cuneo si sono posizionate sul ciglio dell'autostrada Torino - Savona (chiusa temporaneamente ieri sera) e hanno azionato le pompe. Autostrada riaperta.

Ulteriori informazioni sull'edizione cartacea

Edicola digitale

Sfoglia

Abbonati

le più lette

LE ALTRE NOTIZIE

Powered by Gmde srl