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«Senza l'intervento straordinario dello Stato, la Provincia presto non sarà in grado di assicurare i servizi»

Ordine del giorno proposto dal consigliere Danna: «A rischio il riscaldamento nelle scuole, manutenzione strade e cantieri di opere pubbliche

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«Senza l'intervento straordinario dello Stato, la Provincia presto non sarà in grado di assicurare i servizi»

L'intervento del consigliere provinciale Pietro Danna

«L’Amministrazione Provinciale, potrebbe disporre, entro la fine di giugno di un grave disequilibrio finanziario che potrebbe causare l’interruzione della fornitura di energia elettrica e riscaldamento anche per gli edifici scolastici per il prossimo anno scolastico 2022/2023. Non solo. Le gare d’appalto indette in tale situazione potrebbero andare deserte, così come quelle di molti Comuni, determinando il blocco dei cantieri che potrebbe di conseguenza determinare la mancanza di aule per ospitare le lezioni degli studenti, e la mancata realizzazione delle opere previste nel piano lavori pubblici». Questo il testo dell’allarmante ordine del giorno proposto dal consigliere Pietro Danna ed approvato all’unanimità nel pomeriggio di lunedì dall’amministrazione provinciale nel corso del consiglio. In pratica la Provincia dice che presto non sarà più in grado di garantire servizi essenziali se non ci sarà un cambio di rotta per quanto riguarda le disponibilità finanziarie a causa dell’aumento del noto aumento dei prezzi di energia elettrica e gas, gasolio, etano, bitume e materie prime. Il consiglio provinciale chiede al Governo Italiano ed alla Regione, ciascuno per la propria competenza, “di attuare interventi urgenti al fine di calmierare i prezzi delle materie prime” e di istituire fondi compensativi dei maggiori costi destinati alle Province, agli Enti Locali nonché alle imprese affinché garantiscano la prosecuzione delle loro attività, a beneficio del territorio. Tutto questo nonostante il Governo ed il Parlamento abbiano adottato provvedimenti finalizzati a contenere il caro energie, luce e gas ed anche il caro carburanti sia nel 3° e 4° trimestre 2021 che nel 1° e 2° trimestre 2022. Senza però un intervento straordinario dello Stato, l’economia nazionale e locale potrebbe subire un blocco generalizzato del sistema con conseguenze sullo sviluppo territoriale.

La Provincia condividerà l’ordine del giorno con tutti i sindaci della “Granda” per l’approvazione in seno ai consigli comunali. Inoltre il documento sarà trasmesso al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dello Sviluppo Economico, al Ministro dell’Interno, al Ministro della Pubblica Istruzione, al Ministro dell’Economia e delle Finanze, al Ministro dei Trasporti, al Prefetto di Cuneo, al Presidente della Giunta Regionale ed al Presidente del Consiglio Regionale della Regione Piemonte

«Ringrazio il presidente Borgna e tutti i colleghi consiglieri – dichiara Danna, promotore dell’iniziativa - poiché l’approvazione all’unanimità di questo ordine del giorno rappresenta un bel segnale di unità e coesione del Consiglio Provinciale, davanti ad una situazione emergenziale davvero straordinaria: senza un intervento ad hoc del Governo che aiuti, con fondi compensativi, enti locali ed imprese, saranno tantissimi i cantieri posti a repentaglio dallo spropositato aumento dei costi delle materie prime e dell’energia, senza contare il taglio dei servizi che si renderà necessario a fronte del forte incremento delle spese che la Provincia, ed anche i Comuni, si trovano ad affrontare».

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