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Voto comunali e referendario: quando l’astensione è forte. A Mondovì il 44% degli elettori non si è recato alle urne

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Voto comunali e referendario: quando vince l’astensione. A Mondovì il 44% degli elettori non si è recato alle urne

Se c'era il forte (e facile) sospetto che i referendum sulla giustizia non avrebbero trainato il voto alle amministrative, l’astensionismo che caratterizza la consultazione anche nei Comuni dove si votava il sindaco e il nuovo consiglio comunale, è la riprova di una forte, fortissima disaffezione dell’elettore. A livello nazionale ci si è fermati al 54,7%. A Cuneo la percentuale dei votanti è pari a 55,44%, nelle precedenti elezioni il dato era 60,85. A Mondovì il 44% dei monregalesi (6 soli punti percentuali sotto alla metà) non è andato a votare. Che cosa vorrà esattamente dire, sarà motivo di analisi e non basta, di certo, ricordare la bella giornata di sole che invita al mare ed alla montagna.

Secondo il politologo Gianfranco Pasquino ci sono tre cause principali dell’astensionismo: 1) la tendenza a partecipare solo alle tornate elettorali ritenute più importanti: generalmente l’affluenza è parecchio più alta alle elezioni politiche che alle amministrative; 2) la forte somiglianza tra proposte e idee dei vari candidati e delle diversi coalizioni, con la conseguenza che la vittoria di uno o dell’altro avrebbe uno scarso impatto sulla vita dei cittadini; 3) la crisi dei partiti, i quali ormai non riescono più a mobilitare gli elettori e portarli alle urne.

C’è da riflettere. Intanto oggi pomeriggio comincia lo spoglio delle comunali di un'elezione con piovi entusiasmo, se non quello dei protagonisti.

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