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Mondovì: primo consiglio comunale. Tomatis presidente del consiglio con l'astensione del centrodestra

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Primo consiglio comunale, a Mondovì, dopo le elezioni comunali del 12 giugno che hanno “incoronato” Luca Robaldo nella carica di sindaco. Clima disteso, molte strette di mano, ma al momento di votare per la presidenza del consiglio, le prime dichiarazioni di intenti. Il consigliere Roberto Ganzinelli propone, per la presidenza Elio Tomatis a nome della maggioranza: «Sei legislature, è il consigliere con maggiore esperienza, sempre stato in termini di consensi uno degli amministratori più rappresentativi». «Mi astengo per questioni politiche, non personali», dice il consigliere Rocco Pulitanò, rappresentante di Fratelli d’Italia. Di diverso avviso un altro rappresentante dell’opposizione, Enrico Ferreri (candidato sindaco): «Avevo già indicato che per la presidenza avrei indicato una persona di esperienza e rappresentativa e a mio avviso Elio Tomatis ha queste caratteristiche». Enrico Rosso (candidato sindaco) e Mauro Gasco (Lega) dichiarano l’astensione. Tomatis viene eletto con 12 voti e 5 schede bianche. «Nel 1985 – dice il presidente Tomatis – facevo il mio primo ingresso in consiglio comunale, ero il più giovane allora, oggi c’è un cambio generazionale forte. Anche se in forza di legge i ruoli tra maggioranza ed opposizione sono aperti, penso che sui grandi temi in quest’aula si possa ragionare in termini costruttivi anche con soluzioni condivise. Favorirò il dialogo, non azionerò l’orologio elettronico e lascerò tutti i consiglieri esprimersi come meglio crede nel diritto di dire tutto quello che crede. Cerchiamo di volare alto, di parlare di cose concrete: le buone idee non hanno colore».

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