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Robaldo, neo sindaco di Mondovì: «La città deve ritrovare stima in se stessa»

Intervento programmatico dopo il giuramento: «Spero che chi ha parlato in campagna elettorale di “triste deserto cittadino” lo abbia detto solo per bagarre elettorale»

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Robaldo, neo sindaco di Mondovì: «La città deve ritrovare stima in se stessa»

Luca Robaldo, neo sindaco della città di Mondovì, dopo il giuramento, ha letto il suo intervento programmatico in consiglio comunale. Una lunga esposizione che riportiamo di seguito e che tocca tutti gli argomenti caldi della città

«Ho preso la parola per illustrare il programma di mandato di questa Amministrazione non senza emozione. Un sentimento, questo, dettato dalla enorme responsabilità di servire la città in cui si vive, che si ama, e di poterlo fare dopo un risultato elettorale che io traduco, noi traduciamo, in modo molto semplice: lavoro, lavoro, lavoro. 

Il mio non sarà un elenco bensì una fotografia dall’alto perché, a mio avviso, questo programma porta con sé un preciso disegno della città che vorremmo, una Mondovì che prosegue nel suo percorso di rilancio, che ritrova la stima in sé stessa e che ritorna protagonista a livello non solo provinciale bensì regionale e poi perché molti Consiglieri toccheranno svariate parti del programma.

Non nego che esso sia ambizioso ma ritengo che questa ambizione sia da declinare rispetto alle innumerevoli proposte programmatiche – concrete e realizzabili – che vi sono elencate. Proposte che, nella stragrande maggioranza, provengono dal confronto con i cittadini che la coalizione ha saputo mettere a terra nei mesi precedenti la campagna elettorale.

Voglio ringraziare, a questo proposito, tutti coloro che ci hanno lavorato, tutti e 128 i candidati del “Patto Civico” e chi in questi giorni mi fornito ulteriori suggerimenti: non citerò tutti ma a tutti verrà dato ascolto e, ove possibile attuazione. Ed altrettanto faremo con coloro i quali si sono candidati nelle altre coalizioni: questo Consiglio, questa Giunta e questo Sindaco sono i rappresentanti di tutti i cittadini, nessuno escluso.

INNOVAZIONE

La nostra, poi, sarà un’Amministrazione che proseguirà il percorso intrapreso da chi ci ha preceduti, innovandolo ed arricchendolo laddove sia necessario. E qui, consentitemelo, voglio rivolgere un pensiero di stima e gratitudine nei confronti del Sindaco Paolo Adriano e della sua Giunta, alcuni elementi della quale siedono tuttora in questo consesso.

DUE DIRETTRICI

Le direttrici su cui si sviluppa il programma sono essenzialmente due: da un lato, un più fitto e forte lavoro al fianco delle imprese, dall’altro lato, la prosecuzione di quanto è stato intrapreso rispetto al riposizionamento della nostra città in termini turistici e culturali.

Per quanto concerne il primo punto, noi intendiamo mettere a terra le iniziative descritte nelle pagine allegate alla deliberazione lavorando “a quattro mani” con le associazioni datoriali ed i singoli titolari d’impresa. E’ evidente che, in questi termini, l’attenzione dell’Amministrazione si concentrerà sul mondo del commercio, sul mondo dell’industria e sul mondo dell’artigianato.

Le misure di sostegno fiscale, le agevolazioni e gli altri interventi previsti dal programma nasceranno proprio del citato costante confronto.

E’ per questo che, già nelle prossime settimane, la Giunta delibererà le linee di indirizzo relative alla costituzione dei vari tavoli al fine di avviare, concretamente, quanto previsto.

Ed è qui che ci sarà il primo banco di prova per tutti noi, seduti in quest’Aula. Quello della collaborazione su questi temi, così importanti da essere al centro di ognuno dei programmi delle tre coalizioni presentatesi al voto.

L’ho detto e lo ripeto, lo dice tutto il “Patto Civico”: collaboriamo, ognuno nel proprio ruolo e col proprio punto di vista, a questo percorso.

Alle nostre aziende, ai nostri imprenditori, a coloro i quali da fuori vogliono venire ad investire a Mondovì noi dobbiamo dare strumenti e tempistiche certe, possibilità di avviare da subito ricerche di personale attraverso il Centro per l’Impiego e di formazione attraverso il CFP.

In merito, invece, al secondo punto, permettetemi di ribadire che tanto, tantissimo è stato fatto.

Ma noi siamo abituati a parlare ed a lavorare al futuro. Ed è per questo che non elencherò tutte le iniziative e gli interventi infrastrutturali portati avanti in questi ultimi anni: oggi Mondovì ha le carte in regola per continuare in questo cammino, anzi per compiere l’ultimo miglio in termini turistici e culturali.

Sappiamo che ci sono azioni che non possono aspettare ed alcune le abbiamo già messe in campo, a partire dalla semplificazione dei rapporti fra gli Uffici Comunali e gli organizzatori delle manifestazioni, ma sappiamo anche che è necessario programmare a lungo termine: una regia, una nuova ed organica regia dovrà proiettare la nostra città sul palcoscenico che essa merita.

Penso al consolidamento delle manifestazioni presenti ed all’organizzazione di nuovi eventi, con formule moderne ed inedite, penso al coinvolgimento di attori privati (a partire dai titolari delle strutture ricettive) attraverso la creazione dell’Ente Manifestazioni, penso – dal lato culturale – alle Istituzioni culturali appunto e museali che rappresentano un unicum a livello nazionale e che devono, finalmente, mettere a fattore comune le proprie peculiarità e la propria capacità attrattiva.

Concedetemelo…io voglio pensare, poi, che anche chi – fra i componenti di questo Consiglio - ha descritto Mondovì come il “triste deserto” in campagna elettorale non lo pensi davvero e lo abbia fatto solo perché preso dalla bagarre politica…

AGRICOLTURA

Abbiamo dato ad un Assessore la delega all’agricoltura. Io credo che questo sia un fatto importante, ancor più coi chiari di luna che stiamo vivendo oggi.

Il settore primario è traino di tanta parte della nostra economia e non dobbiamo mai dimenticarlo. All'agricoltura abbiamo riservato parte importante del programma e da lì inizieremo il nuovo cammino che prevede la richiesta di ingresso nel GAL e le altre iniziative elencate.

POLITICHE SOCIALI

Presidente, Consiglieri, vengo alle politiche sociali. Credo che sia patrimonio comune di questa assemblea il sapere che le settimane e gli anni a venire non saranno semplici. Al Comune sarà richiesto uno sforzo ulteriore, uno sforzo che riguarderà ogni classe anagrafica, in un’ottica intergenerazionale.

Non ci volteremo dall’altra parte. La costituzione di uno strumento di coordinamento quale il Tavolo delle Politiche Sociali ci consentirà, anzi, di programmare le azioni nel settore, senza più “vivere di bandi” ma “vivere di progetti”.

Ai giovani, ai più giovani, ed alle famiglie riserveremo iniziative dirette: dal pacco nascita alla carta servizi, strumenti che hanno l’obiettivo di far sentire il proprio Comune vicino ed attento alle esigenze più sentite.

GIOVANIovani

Ho riflettuto a lungo sui giovani e sulle tante cose che mi hanno insegnato nei miei anni da assessore. Sento, sentiamo una particolare responsabilità verso di loro. Pensate, solo per darvi un numero, che quasi il 30% delle preferenze che gli elettori hanno scritto sulla scheda è andato ad una donna o ad un uomo al di sotto dei 40 anni (Sindaco escluso). Non è più il tempo delle parole in nessun ambito ed in questo meno che negli altri. Saremo al fianco delle nuove generazioni e realizzeremo quanto LORO, non noi, hanno in mente per il futuro della nostra città.

Elementi questi utili anche alla sicurezza: continueremo, attraverso i progetti di educativa di strada, a monitorare le situazioni di disagio più difficili e, se del caso, a segnalarli agli Organi competenti.

Una particolare attenzione verrà dedicata alle politiche di inclusione, a partire da quelle per le persone diversamente abili. Il nostro obiettivo è quello di rafforzare la nostra città dal punto di vista inclusivo e solidale ed è per questo che, mi sia consentito, voglio fortemente censurare le affermazioni apparse online e scritte da un consigliere comunale: non c’è alcun rischio di scavi di trincee atte a separarci da Cuneo, al contrario c’è la forte volontà di costruire e vivere in una città aperta, poliedrica, smart ed inclusiva.

PIANO REGOLATORE

Questo Consiglio disegnerà la città del futuro. Parlo ovviamente della revisione generale del PRGC e delle tante opere pubbliche cui daremo vita, auspico insieme, anche accedendo ai fondi garantiti dal PNRR. Abbiamo l’occasione – più unica che rara – di lasciare in eredità a chi verrà dopo di noi una Mondovì più sostenibile. E questo è un appello a tutti, dentro e fuori il Consiglio Comunale: il futuro non è di questo o quel Sindaco, di questa o quella coalizione, il futuro è davvero di tutti e passa attraverso atti amministrativi di estrema rilevanza come quelli che ho citato. Ci impegneremo affinché la condivisione sia totale.

SOSTENIBILITÀ

Una città sostenibile è una città che rende i propri spazi più vivibili, integrati e smart. Ma è una città che rende gli spazi, innanzitutto, maggiormente efficienti.

Abbiamo tanto da fare. Dal verde pubblico al ciclo dei rifiuti, dalla mobilità alla innovazione tecnologica. E, forse per la prima volta, abbiamo gli strumenti per farlo.

Penso al decoro urbano ed all’asta dell’Ellero, entrambi ambiti nei quali interverremo con immediatezza, penso ai parchi urbani ed alla possibilità, attraverso la progettualità rendis, di restituire ai monregalesi la vivibilità di tutto il lato della collina di Piazza che è posto sotto l’ex ospedale. Penso alle ormai celeberrime piste ciclopedonali che qualcuno voleva progettare per centinaia di km e che oggi, più realisticamente, sappiamo dove poter andare a realizzare (verso Villanova e verso Bastia). Ma penso anche che sia in capo a noi amministratori la responsabilità di spiegare a tutti i concittadini che una città più sostenibile passa attraverso il fatto che la raccolta differenziata deve crescere, e non diminuire, che un’attenzione in più rispetto alla differenziazione è meglio che abbandonare i rifiuti lungo qualcuno dei nostri viali alberati.

CONTENITORI VUOTI

Come non citare, in questa parte del mio intervento, i cosiddetti “contenitori vuoti”. Intendiamo promuovere un tavolo di confronto con tutti i proprietari di tali edifici e, al contempo, continuare nel percorso intrapreso e che vede oggi già due di queste strutture in parte restituite al pubblico (Polo delle Orfane) ed in parte in via di restituzione (Teatro Sociale). Come sapete, ci concentreremo in particolare su Cittadella, Chiesa di Santa Chiara e Chiesa di Sant’Evasio.

L’Assessore Campora, poi, ha già avviato il percorso di analisi delle esigenze rappresentate dai cittadini in merito alle eventuali modifiche al sistema di trasporto pubblico urbano: un sistema che vogliamo il più adatto possibile a queste palesate esigenze e che sia l’effettiva alternativa allo spostamento col mezzo privato, ormai anche economicamente gravoso.

Continueremo, infine, il percorso all’interno dell’Associazione dei “Comuni virtuosi”.

SCUOLA, SPORT E POLITECNICO.

Per quest’ultimo, desidero informare il Consiglio, caro Presidente, rispetto al fatto che entro poche settimane verranno avviati i lavori di definitiva ristrutturazione dell’edificio delle ex scuole “Battaglia”, che ospiteranno ulteriori laboratori e spazi adatti agli studenti frequentanti i master

Il Politecnico che è ritornato a Mondovì è un punto di partenza e non di arrivo. Col Poli lavoriamo al PNRR, ai competence center alla formazione ed all’inserimento lavorativo delle giovani e dei giovani.

Scuola. Continuerà il percorso di messa in sicurezza dei plessi di competenza e noi vorremmo che fosse questa consiliatura – maggioranza e minoranze insieme – a risolvere l’annoso problema degli edifici scolastici.

Ho già incontrato i rappresentanti del comitato Polveriera e ribadisco che dovrà essere uno dei prossimi consigli comunali ad indicare il percorso di risoluzione delle ormai cronicamente gravi tematiche del Liceo e dell’Alberghiero.

In questi ultimi anni abbiamo messo in sicurezza gli impianti sportivi ed abbiamo lavorato per rafforzare il sostegno alle Associazioni Sportive. Non solo proseguiremo in questo senso ma procederemo alla costituzione della Consulta dello Sport, quale strumento permanente di iniziativa e condivisioni fra le ASD e fra queste ed il Comune.

SANITÀ

Abbiamo la fortuna di avere in Consiglio Comunale persone che se ne occupano, e se ne sono occupate, direttamente così come tanti dei gruppi qui rappresentati hanno visto fra le proprie fila tecnici del settore.

Insieme dovremo continuare nel percorso di tutela del nostro nosocomio, collaborando col territorio cebano. Dal punto di vista territoriale dovremo rafforzare la collaborazione con i servizi socio-assistenziali, magari immaginando di re-istituire una cabina di regia condivisa fra i Comuni e gli Enti preposti, e daremo vita a quanto descritto nel programma: il punto di incontro socio-assistenziale a partire dalle frazioni, con il supporto della Croce Rossa, affinché il servizio possa essere il più diffuso possibile.

FRAZIONI E PNRR

Su frazioni e gestione del PNRR ho ritenuto, al fine di gestire queste due deleghe in modo collegiale, di mantenere una diretta responsabilità.

Credo, infatti, che il Sindaco debba rappresentare l’unitarietà della città e le frazioni sono parte integrante della nostra Mondovì.

Questa attenzione, oltre alla istituzione della figura del capo cantone ed agli interventi più volte richiesti dai cittadini in termini di allargamento delle strade, ampliamento della pubblica illuminazione ecc, ci permetterà di intervenire in modo organico coinvolgendo tutte le deleghe assessorili.

Per quanto concerne il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza credo che molto sia già stato detto. La nostra Amministrazione punta con decisione ad approfittare di qualsivoglia opportunità venga concessa dai bandi ad esso legati, sempre mantenendo criteri di efficienza ed efficacia: il nostro non sarà un partecipare tanto per partecipare bensì sarà un partecipare a quei bandi che sono davvero necessari per lo sviluppo di Mondovì.

LA POLITICA

Nelle ultime settimane ho letto ed ascoltato numerosi commenti in merito all’affluenza. Un dato che ci deve fare riflettere e, da alcuni punti di vista, preoccupare. Credo che sia in capo a noi tutti, a partire dalla maggioranza di governo, la responsabilità di restituire fiducia a questi concittadini. Ed è proprio per questo che sono lieto che questa legislatura sia iniziata con un incontro a tre, con i consiglieri Rosso e Ferreri: li ringrazio perché il nostro non è stato solo un messaggio estemporaneo ma la base di quella volontà collaborativa che per parte mia, per parte nostra mai verrà meno.

A chi mi ha chiesto quali rapporti vorrei intrattenere con la minoranza rispondo con le parole di uno degli importanti politici di passaggio a Mondovì nelle scorse settimane: lavoriamo tutti per la stessa Comunità. Ognuno nel proprio ruolo, certo, ognuno dal proprio punto di vista, certo. Ma la Comunità è la stessa.

La maggioranza offre piena disponibilità al confronto costruttivo e piena volontà di accogliere le costruttive proposte che perverranno dalle minoranze. E sono sicuro che non mancheranno.

RAPPORTI CON IL TERRITORIO

Al rapporto con il territorio e con gli altri Comuni di monregalese e cebano intendo, intendiamo dedicare tanta parte del nostro impegno: Mondovì non traina, Mondovì non è capofila, Mondovì è a disposizione del territorio per lavorare insieme, per collaborare alla crescita, per rappresentare un valore aggiunto. Chiederò ai colleghi di ritrovarci, anche informalmente, ogni qualvolta lo si ritenga necessario, così come sarò a disposizione per qualsivoglia necessità: le sfide che il tempo presente ci impone non possono essere affrontate da soli, in nessuno ambito. Insieme abbiamo maggiore forza, insieme abbiamo maggiori possibilità di riuscita. E poi, a 36 anni, ho tantissimo da imparare dai colleghi Sindaci dei Comuni vicini e lontani!

LA GIUNTA

La Giunta sarà una Giunta presente. Il Sindaco sarà un Sindaco presente. L’ho già detto agli Assessori: accetterò ogni critica tranne quella del “non c’era”. E, ovviamente, non intendo solo la presenza fisica bensì la capacità di presidiare i temi, di fornire l’indirizzo amministrativo e di metterci la faccia.

Per lavorare al meglio, declineremo l’impegno della Giunta attraverso il conferimento di incarichi ai Consiglieri Comunali, i quali potranno lavorare in staff arricchendo col proprio apporto il governo cittadino.

A voi Consiglieri il compito più importante, quello di dare l’indirizzo alla Giunta Comunale, quello di censurare le scelte che riterrete sbagliate, quello di rappresentare i cittadini – le loro esigenze, le loro difficoltà, le loro proposte – e quindi la Comunità tutta: il Sindaco e l’Esecutivo si rimetteranno sempre a quest’Aula.

LE CONCLUSIONI

Sento, sentiamo moltissimo la responsabilità che abbiamo assunto. L’investitura da parte dei cittadini è stata piena. Ho già detto, e mi ripeto, che noi traduciamo questa investitura in un unico termine: lavoro, lavoro, lavoro. Ogni governo ha anche un suo stile. Sulle nomine che dovremo effettuare valorizzeremo le competenze, sulle decisioni che dovremo assumere valorizzeremo la condivisione e affronteremo le nostre responsabilità in modo serio.

Da oggi continua qualcosa di buono e inizia qualcosa di nuovo».

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