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Medici delle cooperative utilizzati dall’Asl: «Anaao riferisce costi non veritieri. Concorsi deserti: che cosa avremmo dovuto fare? Chiudere i servizi alla popolazione?»

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Medici delle cooperative utilizzati dall’Asl,: «Anaao riferisce costi non veritieri. Concorsi deserti: che cosa avremmo dovuto fare? Chiudere i servizi alla popolazione?»

La mancanza di medici è problema non di oggi, purtroppo annunciato e pieno di insidie per le conseguenze che la popolazione può patire. Su queste colonne ce ne siamo occupati più volte (alcuni esempi (qui) (qui) (qui). La lettera dell’associazione Anaao che abbiamo pubblicato nei giorni scorsi, punta il dito contro l’utilizzo di medici delle cooperative. Il direttore generale Giuseppe Guerra non ci sta e replica precisando costi (che non sono quelli indicati dalla lettera del segretario regionale rivetti (qui) e, soprattutto, spiega le ragioni della necessità di ricorrere a procedure “di emergenza”, necessarie se non si vogloino interrompere servizi fondamentali.

Di seguito la replica dell’AslCn1:

«Dall’articolo pubblicato sulla vostra testata apprendo con stupore le dichiarazioni della Rivetti, segretario regionale Anaao, circa l’indizione di una gara “aperta mediante la procedura informatica Sintel per la fornitura di servizi di assistenza medica presso i presidi ospedalieri della ASL CN1, per un periodo di 12 mesi. Approvazione bando di gara…..” . Questo è il titolo reale della determina 0001298 pubblicata il 04.07.2022.

Stupore perché l’importo annuale, previsto nel bando di gara, è di 6.316.800,00 Euro e non di 26 milioni, come incautamente e erroneamente sostenuto dalla Rivetti. Stupore perché il valore massimo stimato dell’appalto, comprensivo delle opzioni di rinnovo, proroga, e del cosiddetto “quinto d’obbligo” è pari a 24.650.520,00 ed è riferito ad un arco temporale di tre anni (e non di un anno come riferito dalla Rivetti).

Chiunque, inclusa la Rivetti, avrebbe potuto verificare quanto sopra consultando il sito aziendale dell’ASL CN1 ove è pubblicata tutta la documentazione di gara.

Premesso che si è in presenza di un “appalto” (e come tale risponde alle norme degli Acquisti di Servizi secondo il Codice dei Contratti Pubblici) e non, come impropriamente qualificato dalla Rivetti, di un “subappalto”, mi preme sottolineare che questa Azienda, prima di giungere all’indizione della  gara d’appalto, ha sempre attivato procedure di reclutamento mediante avvisi di mobilità, per  incarichi a tempo determinato, per concorsi pubblici, convenzioni con altre aziende sanitarie, purtroppo senza esito positivo. Solo all’esito negativo di tutte queste procedure e per garantire continuità nell’erogazione dei servizi alla popolazione come nostro preciso dovere istituzionale, l’Asl si è trovata costretta a bandire la gara. Trattasi di una soluzione temporanea, imposta dallo stato di necessità, che comunque, come si evidenzia nel disciplinare, è diretta a selezionare l’appaltatore che si avvale di medici con migliore professionalità. Proprio in considerazione del carattere temporaneo di tale soluzione, il bando di gara prevede espressamente più clausole di salvaguardia nell’eventualità in cui questa ASL riesca ad assumere medici specialisti attraverso concorsi pubblici.

Posto che nessuno più di me, che sono un medico, riconosce il valore della professione medica e crede nel servizio pubblico (sin dalla 833/78), evidenzio come le dichiarazioni della Rivetti non diano alcun contributo ai lavoratori. Dovremmo forse chiudere i servizi? Dovremmo ridurre l’assistenza alla popolazione? Dovremmo chiedere ai colleghi di triplicare l’orario di lavoro?

Auspico che la dottoressa Rivetti, anche tramite il sindacato nazionale, voglia unirsi all’appello del Servizio Pubblico per trovare soluzioni concrete per disporre di medici specializzati da assumere.

Questo ente ed io siamo sempre a disposizione della Rivetti per qualsiasi chiarimento o informazione anche per evitare che questa disinformazione finisca per essere di danno a quegli stessi lavoratori di cui mi pregio di essere collega».

 

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