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Presidenza della Provincia: Robaldo si candida ufficialmente

Il sindaco di Mondovì: "Lavoriamo senza steccati" - Il centrodestra presenterà un altro candidato in contrapposizione

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Presidenza della Provincia: Robaldo si candida ufficialmente

Si è preso qualche giorno per riflettere, dopo la mobilitazione di una sessantina di sindaci del territorio. Poi, venerdì pomeriggio, il sindaco monregalese Luca Robaldo ha sciolto la riserva e annunciato ufficialmente la sua candidatura a presidente della Provincia di Cuneo.

“Ho letto più volte la lettera con cui il sindaco di Busca, l’amico Marco Gallo, mi ha rivolto l’appello a valutare la possibilità di candidarmi a presidente della Provincia - le parole di Robaldo -. Un appello che è stato raccolto da decine di sindaci che lo hanno sottoscritto e da tanti amministratori che mi hanno telefonato e fatto pervenire messaggi di incoraggiamento.

A loro voglio rivolgere il mio ringraziamento e l’apprezzamento per avere indicato a tutti un metodo di lavoro che dovrebbe, a mio avviso, sempre guidare le scelte di chi ricopre ruoli istituzionali. Un metodo fatto di condivisione, confronto e presenza. Un metodo distante dalla rissa continua, dal continuo costruire recinti nei quali rinchiudere un territorio che, al contrario, ha bisogno delle sue forze migliori per poter progredire e dare risposte ai cittadini, agli imprenditori, alle categorie.

La Provincia di domani, indipendentemente da chi la guiderà, dovrà fare questo: disegnare la Granda del 2050 attraverso la visione di lungo periodo e l’azione quotidiana, quella dedicata a risolvere i problemi che ognuno di noi Amministratori affronta giorno per giorno. Cioè il lavoro che fanno le donne e gli uomini che siedono nelle Istituzioni.

È per questo che condivido le parole di Marco e che guardo alla sua esperienza amministrativa con ammirazione, sapendo che anche negli altri Comuni della nostra provincia si lavora da anni con la stessa determinazione. Sono consapevole che tanta parte della fiducia che c’è nelle 60 firme apposte in calce all’appello che mi è stato lanciato proviene dal mio percorso professionale e dalle persone che mi hanno consentito di affrontarlo.

Persone sulle quali la nostra terra ha potuto e potrà sempre contare perché guidate da quel “metodo Cuneo” che viene prima e va al di là dei partiti, senza per questo destituirli di credibilità. Persone che operano nel proprio impegno politico con serietà, correttezza e trasparenza.

È anche da qui che si costruisce una Comunità e, a mio avviso, oggi più che mai c’è bisogno di Comunità. La mia candidatura è in campo per questo ed è rivolta ai 2.800 amministratori comunali che sono chiamati al voto. È rivolta, infine, alla politica dei partiti, alla quale chiedo di guardare insieme a noi a questo metodo senza rinnegare la propria parte ma sostenendo questo percorso di dialogo inclusivo e di attenzione alle specificità dei territori”.

Le elezioni del 25 settembre, lo ricordiamo, interesseranno soltanto gli amministratori dei 247 Comuni della Granda e non i cittadini. Per presentarsi come presidente occorre raccogliere 422 firme entro il prossimo 5 settembre: manca poco più di una settimana, per questo i nomi vanno trovati in fretta. Anche il centrodestra, dunque, sta per ufficializzare il proprio candidato da contrapporre a Robaldo.

Nei giorni scorsi i nomi trapelati sono stati molti, dal primo cittadino di Alba Carlo Bo al sindaco di Boves Maurizio Paoletti, coordinatore provinciale di Forza Italia. Nelle ultime ore aveva preso quota anche la candidatura di Claudio Ambrogio, pure lui “forzista” da lungo tempo, appena rieletto alla guida del Comune di Bene Vagienna. Essendo già stato consigliere provinciale, Ambrogio conosce bene gli ingranaggi tecnici-amministrativi dell’ente, ed è all’inizio del mandato (proprio come Robaldo). In corsa anche alcuni sindaci di piccoli Comuni del Saluzzese. 

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