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La morte di Alberto Balocco, il ricordo di Marco Melgrati, sindaco di Alassio

"Mio nonno aveva la fabbrica a pochi metri dalla loro. Un amico della nostra città che frequentava abitualmente. Siamo vicini alla famiglia"

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La morte di Alberto Balocco, il ricordo di Marco Melgrati,  sindaco di Alassio

Da sinistra l'imprenditore Alberto Balocco e Marco Melgrati, sindaco di Alassio

"Il modo in cui è successo, la consapevolezza che in attimo si sia consumata una tragedia di questa portata lascia senza parole e fa affiorare i ricordi". Marco Melgrati, sindaco di Alassio, commenta così l'improvvisa scomparsa di Alberto Balocco, imprenditore a capo della nota azienda di dolci che porta il suo nome, morto insieme a un amico  durante una passeggiata in mountain bike. Sono stati trovati senza vita tra le montagne piemontesi della Val Chisone dopo essere stati colpiti da un fulmine. "Quella della bici era una delle grandi passioni dell’industriale fossanese - aggiunge Melgrati - insieme a quella per la nostra città, dove aveva casa e che frequentava abitualmente con la famiglia da tempi lontani".

"Quando ho avuto la triste notizia, mi sono venute in mente le parole di mio nonno materno, il Cavaliere del Lavoro Pietro Pirra. Anche lui fossanese, aveva la fabbrica di mobili a una manciata di metri dal primo stabilimento della Balocco. Uomo di pochissime parole amava ricordare solo due grandi amici, punti di riferimento della sua vita al di fuori dalle mura della fabbrica: Luigi Bima, che fu poi testimone di nozze di mia mamma, deputato della Democrazia Cristiana cui la città di Fossano ha intitolato una piazza, e Antonio Francesco Balocco, il nonno di Alberto. Da piccolo a casa dei nonni non mancavano mai i dolci della Balocco; e questo è un altro ricordo che affiora alla mente insieme ai profumi che entravano dalla finestra quando nei forni cuocevano i biscotti. Ho dovuto dare la notizia anche a mia mamma Maria Teresa che commossa ha aggiunto ricordi a ricordi. Io, con mia mamma, ma anche tutta la città di Alassio ci stringiamo intorno a questa famiglia, già colpita poche settimane prima dalla scomparsa del padre Aldo. Un dolore immenso che facciamo nostro, nella speranza che la sorella, la moglie e i figli continuino a scegliere la nostra città per qualche momento di svago. Sarà sempre un piacere accoglierli".

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