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Il vescovo Miragoli: «Torni l’unità del territorio, della comunità, delle famiglie». E cita Merini, Sallustio, Papa Luciani e Leopardi

L’omelia alla messa solenne nel Santuario di Vicoforte per la Festa della Natività di Maria Santissima

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Il vescovo Miragoli: «Torna l’unità del territorio, della comunità, delle famiglie». E cita Merini, Sallustio, Papa Luciani e Leopardi

Il vescovo Miragoli durante l'omelia al Santuario di Vicoforte

Tre aspetti dell’unità che cementano rapporti, tradizioni, ma guardando al futuro di una comunità che si ritrova dopo la difficile prova della pandemia. Questi i temi dell’omelia tenuta dal vescovo di Mondovì Egidio Miragoli, in occasione della messa per la Festa della Natività di Maria Santissima a Vicoforte. L’unità il tema principale, il vescovo nel suo discorso ha citato anche Alda Merini, Sallustio, Giacomo Leopardi e Papa Luciani.

Ne riportiamo alcuni stralci: «Il Santuario torna ad essere comunità. Tre aspetti del concetto di unità celebrata in questo luogo. Unità del territorio e della comunità civile. La presenza di autorità e amministratori è richiamo per tutti, sarebbe bello vivere comunione d’intenti anche oltre questa ricorrenza nel nostro territorio vasto e problematico, alle prese con spopolamento e denatalità. C’è l’asprezza dei tempi con la pandemia non ancora sconfitta e la guerra meno lontana di quanto la stampa ultimamente vuole farci credere. Sarà un autunno difficile, serve una “social catena”».

L’UNITÀ NELLA COMUNITÀ CRISTIANA

«Nella comunità cristiana servono concordia e collaborazione. Papa Luciani disse che lui e i cardinali avrebbero dovuto dare spettacolo di unità. Occorre superare personalismi e partecipare a momenti diocesani, amalgamare differenze e valorizzare ricchezze. La favorirò nella visita pastorale che comincerò la prossima settimana».

L’UNITÀ NELLE FAMIGLIE

«Questa unità, quella nelle famiglie, mi sta particolarmente a cuore: esse sono il nucleo fondamentale della società civile ed ecclesiale. Il mio discorso guarda al territorio. Dopo 5 anni un’idea me la sono fatta. Più che altrove ho visto famiglie in sofferenza per divisioni e lacerazioni. Si mette in gioco la salvezza della propria vita per seguire l'autocelebrazione per nuove relazioni o qualche ora di piacere dell’eros. Non crediate che i figli non se ne accorgano e non vengano destabilizzati, magari maturando disagi psichici. C’è un passaggio duro nel Vangelo di Matteo: “Chi scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare”.

Infine l’esortazione: «La Regina Montis Regalis ci dia la forza per cercare unità».

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