MENU

Infodemia, virus letale

CONDIVI QUESTA NOTIZIA:
Infodemia, virus letale

Tutti ci auguriamo che il coronavirus non porti altri contagi. Di certo ci ha svelato un neologismo: infodemia. Come tutte le parole nuove, un po’ ci fa storcere il naso, un po’ ci incuriosisce. È la parola che indica “quell’abbondanza di informazioni, alcune accurate e altre no, che rendono difficile per le persone trovare fonti affidabili”. Così contro le fake news l’organizzazione mondiale della Sanità diramerà solo “informazioni basate sull’evidenza”. Benissimo, sono gli stessi giornali che non chiedono di meglio, perchè da metà gennaio, quando il coronavirus ha iniziato a essere segnalato in seguito ai primi casi di dicembre, le ricerche su Google si sono impennate e i risultati galoppano verso il miliardo (più di 900 milioni mentre scriviamo). Di solito si cerca di usare il buonsenso dopo aver raccolto un po’ di informazioni certe: il contagio ha a che fare con il contatto con chi arriva dalla regione del Wuhan, non con l’etnia. Quindi non allarmismo, tantomeno pregiudizio, ma attenzione alta. Invece, all’infodemia della politica abbiamo fatto il callo e per trovare le giuste chiavi di interpretazioni quasi si tira a sorte… nella cabina elettorale.

Ulteriori informazioni sull'edizione cartacea

Edicola digitale

Sfoglia

Abbonati

le più lette

LE ALTRE NOTIZIE

Powered by Gmde srl