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Movida post lockdown

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La movida post lockdown

Un esercente di Mondovì: «Incredibile, ci voleva la pandemia perchè le sere di Mondovì avessero davvero una movida». La frase mi ha stupito perchè non avevo ancora la contezza che al venerdì e al sabato sera fosse tornato un movimento significativo di giovani in parte del centro storico. «Non è proprio così - dice ancora l’esercente -: giovani e meno giovani si attardano nei dehors perchè hanno voglia di stare fuori, dopo il lockdown, a volte devo chieder loro gentilmente di alzarsi. Però non frequentano il centro: stanno ore seduti ai tavoli». Che la pandemia sia davvero servita, a Mondovì, per “svegliare” un po’ la città nel senso di risvegliare quel piacere di viverla? Bene, benissimo, anche se avremmo preferito una riscoperta senza il morbo che condiziona il mondo intero. È ora di approfittarne? Senza dubbio ed ognuno dovrebbe fare la propria parte reinventandosi un po’. Attenzione, però. Gli esperti (che ci piacciano o no) dicono che un'eventuale circolazione del virus tra i giovani si scopre molto in ritardo, perché tra i giovani il virus circola in modo subdolo e inapparente. Ce ne accorgeremo quando trasmetteranno la malattia ai genitori. Risparmiamoci questa scoperta, usiamo la testa.

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