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Vax communication

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Vax communication

Alla fine mi pare che tutto il pasticcio attuale si riduca ad una domanda: «E’ più pericoloso che non mi vaccini col rischio di beccarmi il covid o che mi faccia iniettare Astra Zeneca bloccato per giorni da quasi tutta Europa?» La trovate una semplificazione? Vi sembra poco cercare di semplificare in questo “casino”( consentite il francesismo)? Domenica un amico, riflettendo sulle azioni di Piemonte, Italia, Europa mi ha chiesto: «Tu che cosa avresti suggerito?» Ho risposto: «Non farei decidere ad un giudice, come accaduto nella nostra regione, su che cosa fare, ma almeno a qualche medico». Notate: in poche righe di questo commento ci sono quattro punti interrogativi. È il sintomo della confusione in cui si trova la fiducia del cittadino oggi. Scrivo ancora una volta qui che sono stato tra quelli che hanno fatto appello alla scienza per orientarsi, salvo poi esser deluso dal protagonismo di soloni col camice bianco, ma torno sul punto: se non è uno scienziato a suggerire che cavolo devo fare, chi me lo deve dire? Gene Wilder che prova ad animare Frankestein (pronunciare Frankestin, please) Junior sul tavolo operatorio del castello in Transilvania? Mi fanno sorridere ora i commenti di coloro che dicono che ci vuole una comunicazione onesta. Sorrido perché magari finalmente ci si rende conto di quanto è difficile “fare comunicazione” in generale. Di certo divulgare lo ”stop and go” di un vaccino non accresce l’entusiasmo per la campagna vaccinale. Una piccola Caporetto della “vax communication”. Per carità, Draghi, Speranza, Rutte, Merkel, Macron avranno avuto le loro buone ragioni. Sulla salute dei cittadini non si discute. Ma come la mettiamo con il milione e cento di cittadini che il vaccino AstraZeneca (almeno la prima dose) lo hanno già fatto e lunedì sera sono andati a dormire con l’incubo di essersi fatti inoculare un farmaco pericoloso che fa rischiare la trombosi, al punto che i governi di quattro importanti nazioni europee ne hanno bloccato la somministrazione? Comunque la si guardi, la vicenda del blocco di AstraZeneca è diventata un pasticcio ed è certa una crescita del movimento No-vax.

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