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Ursula non sente la musica

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Ursula non sente la musica

In realtà la presidente della Commissione Europa Ursula von der Leyen non sentiva la musica in sottofondo. Era un gioco. Si chiama “A tempo di musica”, lo conoscerete anche voi. Si mettono al centro della stanza tante sedie quante sono i giocatori meno una. Mentre un brano suona tutti girano intorno alla stanza a tempo di musica che ad un tratto s’interrompe: ci si deve fermare di colpo e sedersi sulle sedie. Chi resta senza sedia viene eliminato. Si toglie una sedia e si ricomincia. Vince il più veloce, oppure quello che è più “dittatore” e le regole del gioco, essendo in casa sua, le decide lui. Di solito ride sotto i baffi perché è un dittatore infido e nella rappresentazione del gioco assomiglia molto ad Erdogan il turco: accentra a sé il potere, incarcera i giornalisti non grati, ha atteggiamenti aggressivi verso le minoranze e violenti o ricattatori verso i Paesi vicini, ma rimane all’interno dello spettro democratico, visto che nella sua nazione si tengono ancora elezioni e le grandi città (turche) sono governate da partiti di opposizione. Ma è solo apparenza. Uno degli scopi del suo gioco è accontentare la parte musulmana che penalizza l’universo femminile. A volte trova, nel gioco, anche complici inconsapevoli o, a voler essere buoni, “poco reattivi”. Quelli hanno l’aspetto di Charles Michel, presidente della Commissione europea.

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