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Il passato insegna

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Il passato insegna

Nella foto di John Aimo, le condizioni della Cittadella

Se c’è modo di imparare dal passato per costruire il futuro, è meglio farlo. Anni fa i truismi erano la caratteristica del compianto comico Massimo Catalano, divenuto famoso grazie a “Quelli della Notte” di Arbore. Era seguace di Lapalisse, amava interloquire nei grandi dilemmi della vita e, per esempio, diceva: «È meglio lavorare poco e fare tante vacanze, piuttosto che lavorare molto e fare poche vacanze». Catalano viene in mente a Mondovì dove l’eterna discussione sul sacrosanto dovere di cementificare poco e recuperare gli antichi edifici, si scontra spesso con “la politica del fare”. Un esempio lo riportiamo nelle pagine di cronaca. I Licei di Mondovì avrebbero già dovuto trasferirsi, nel corso di circa 25 anni, ai Passionisti, ma anche nell’ex ospedale che oggi cade a pezzi e in altri suggestivi siti. Burocrazia, costi, proprietà indeterminate, Soprintendenze e tutele varie hanno “fermato” le scelte. Anche noi amiamo il recupero degli edifici esistenti, ma quando è possibile, non quando la situazione impedisce di “andare avanti”. Ci spingiamo oltre: apprezziamo lo sforzo del sindaco Adriano che sta tentando, con la Soprintendenza, di recuperare la Cittadella per spostarci Alberghiero e scuole superiori. E’ possibile in breve tempo? Conviene? Bene, lo si faccia. Si perdono, invece, anni nel tentativo di realizzarlo e si ha un “piano B”, soldi ed opportunità? Si costruisca la nuova scuola altrove (alla Polveriera), anche con un nuovo edificio perché Mondovì ne ha bisogno, altrimenti il tempo scade e le risorse svaniscono.

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