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Eitan e i suoi Goblin

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Eitan e i suoi Goblin

I supereroi non dormono mai. Forse questo bisognerebbe raccontare al piccolo Eitan che dovrà combattere per il resto della sua vita con il dolore di una famiglia che non ha più. Perché Spiderman, nel primo episodio cinematografico, combattendo contro Goblin, deve scegliere: in una mano tiene, con la ragnatela, la sua amata Mary Jane, dall’altra i cavi di una funivia che sta per precipitare nel vuoto con tante persone, di ogni età, a bordo. Ad un bimbo di cinque anni che dovrà fare i conti con i suoi fantasmi è meglio raccontare la storia di Spidey –Parker che riesce, alla fine, a salvare tutti. E poi dirgli che papà, mamma e fratellino non ci sono più perché lo stanno aspettando a braccia aperte alla fine della sua esistenza. Troppo doloroso rivelargli che altri hanno scelto il finale perché “un incidente non era mai accaduto” e “perché chiudendo si perdeva troppo”. I Goblin, per lui, saranno, gli uomini per i quali la giustizia deve saper giudicare. Quel piccolo inconsolabile merita che il finale, nelle aule di un tribunale, sia corretto ed equilibrato, perchè questo orrore non accada più.

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