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Europei, vaccino psicologico

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Europei, vaccino psicologico

Festeggianti, straboccanti, esagerati, rumorosi, bellissimi. Parliamo di effimero: la festa per gli Europei vinti dalla nazionale di calcio. Ha inondato anche Mondovì, rendendo corso Statuto simile a tante altre piazze italiane. Le foto le pubblichiamo a pagina 6 e tante altre sono sul nostro sito con i video. All’interno di una rappresentazione nota per chi ricorda Spagna 1982 e Germani 2006, un elemento di estrema novità: in strada c’erano soprattutto adolescenti. L’esplosione di “elettricità agonistica” è fenomeno conosciuto, ma qui il tappo è saltato ed è diventata emozione dirompente. Facendo “sociologia della domenica”: dopo la pandemia che ha costretto i giovanissimi tra remissività ed amarezza, l’Europeo vinto ha fatto da “vaccino psicologico”, anche se, purtroppo, le mascherine su naso e bocca erano davvero poche e si spera che l’estate non riservi sorprese amare. Ci sono vittorie o gesti atletici che segnano un’epoca, o perlomeno un periodo. Sono certo che la serata dell’11 luglio sarà ricordata da quegli adolescenti per sempre. E non solo perché si è vinto un torneo di calcio.

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