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Dad? Facciamo una domanda

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Dad? Facciamo una domanda

Decideremo in settimana, in attesa dei nuovi provvedimenti, se essere del tutto delusi dal fatto che a circa 40 giorni dall’inizio della scuola poco o nulla si è fatto per assicurare ai nostri studenti una “presenza” senza troppi patemi legati alla pandemia. Di questo ce ne occupiamo in un articolo. Mi domando, invece, se chi ci governa e noi per primi, abbiamo fatto una domanda al nostro figliuolo che ora, giustamente, pensa più alla gioia della spensieratezza che a Platone, al diritto, all’estimo, all’esame universitario o alle scienze naturali: «Ora che la vacanza ti permette di guardare con mente ed occhio più distaccati alla scuola in dad, che ne pensi?» Gli studenti sono stati resilienti durante la pandemia, ma per sfruttare appieno la Dad va sviluppato il modo di inventare attività che li salvino dalla solitudine della loro scrivania. Sono convinto che qualcosa la didattica a distanza l’ha insegnato. Di sicuro a conoscere meglio le reazioni dei nostri ragazzi. Non tutti gli insegnanti o gli studenti pensano che la Dad sia in toto tutta da buttar via. Siccome, come sempre, in medio stat vitus, cerchiamo di imparare: prendiamo le cose buone delle lezioni in video e sfruttiamole. Prima di tutto, però, facciamo quella domanda.

g.sca.

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