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Normodotati senza doti

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Normodotati senza doti

Rabbia ed umiliazione per i diritti calpestati. Nessuno li ha cacciati dal treno regionale, ma nessuno si è offerto di cedere loro il posto riservato. È la comitiva di 27 giovani con disabilità fisica e psichica: per loro impossibile viaggiare da Genova a Milano perché i posti erano occupati da altri: i cosiddetti normodotati. Peggio ci si sente apprendendo che all’origine del pasticcio di Genova Principe c’è l’atto vandalico che costringe a cambiare treno alla folla di turisti, riempiendolo. Vergognoso. Fa pensare che nel 2022 qualcuno non si alzi per far posto a chi ha una disabilità, anche a costo di perdere un treno. Perché qui è più in ballo una questione culturale che di educazione. Una mancanza dell’intelletto piuttosto che una scortesia. Chissà quale tipo di urgenza avevano “gli occupanti inamovibili” rispetto a chi ha diritto di sedersi lì e non ha modo di rivendicare quel diritto. E chi pensa sia questa una protesta scontata, quasi banale e “pelosa” si sbaglia, di grosso. Sono gli indicatori della presunta civiltà. Fiato (e inchiostro) sprecato? Magari non si troveranno i nomi, ma ci sarà l’indagine della coscienza, che, speriamo, farà il suo lavoro. Solo che per normodotati senza alcuna dote, la speranza di un rimorso è quasi nulla.

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