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Libertà, non per tutti

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Libertà, non per tutti

Dmitry Gordon, Isabella Yevloeva (Fortanga), Sergei Mikhailov (Listok), Mikhail Afanasyev (Novyi Fokus) Ilya Krasilshchik, Alexander Nevzorov, Andrey Novashov (Sibir.Realii, Tayga.info). Sono i nomi di giornalisti ucraini e russi che sono stati uccisi o incarcerati. Questa è la Russia oggi, un carcere a cielo aperto sempre più simile alla Corea del Nord, mentre Maria Ponomarenko (rusnews) finire in carcere (fino al 22 giugno) con l’accusa di aver «diffuso disinformazione sull’esercito russo. Solo dall’approvazione (il 5 marzo) della nuova legge, che punisce fino a 15 anni chi pubblica quelle che secondo Putin sono «fake news», il regime ha arrestato tanti giornalisti e attivisti (senza contare i circa 200 reporter indipendenti fuggiti all’estero)

Mentre il ministro degli Esteri Lavrov fa propaganda, senza contraddittorio, si acuisce un aspetto: la nostra libertà.

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