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Superficiale d’estate

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Superficiale d’estate

Per i più superficiali, come me, la domanda a breve termine è: “Che estate sarà?” Per chi riflette al di là del proprio naso l’interrogativo guarda almeno al medio periodo: “Che futuro ci attende mentre stanno aumentando tutti i costi dei servizi legati alla vita comune?” La ricerca dell’Osservatorio sulle dinamiche sociali e economiche del paese di Legacoop-Ipsos dice che l’89 per cento dei segmenti economicamente più deboli e dei ceti popolari sta pensando di tagliare i consumi di gas e energia elettrica. Il 95%ridurrà gli acquisti di abbigliamento e il 92 per cento di scarpe. L’85 diminuirà gli acquisti di carne, l’88 di pesce e il 56 sta progettando di rinunciare a comprare farmaci per la propria salute. I tagli, le riduzioni e le rinunce non riguardano solo i ceti popolari. Qual è il rischio senza interventi adeguati? Una stagione di decrescita che potrebbe alimentare disordini sociali, temono gli osservatori più esperti. Confartigianato Cuneo dice, con una frase ad effetto, che è folle “fallire per i troppi crediti fiscali” riferendosi al blocco dell’edilizia dopo l’ubriacatura legati ai bonus governativi. Vabbè, per ora, godiamoci l’estate. E datemi pure del superficiale, forse è solo istinto di autoconservazione.

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