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Ceva: Cesare Patrone, capo del Corpo Forestale,

ha inaugurato alla “Galliano” il 38° Corso Ispettori

  

CEVA - L’ingegner Cesare Patrone, Capo del Corpo Forestale, ha inaugurato martedì mattina a Ceva, nella Caserma “Giuseppe Galliano”, sede della Scuola di Formazione della Forestale, il 38º Corso ispettori “Fiume Tanaro”: partecipano 111 vice ispettori provenienti da tutta Italia. Al suo arrivo è stato accolto dal comandante regionale del Corpo Forestale, Alessandra Stefani, dal comandante delle Scuole del Corpo, Umberto D’Autilia, oltre che dal comandante della Scuola, Stefano Anania. Il corso (si interromperà per il periodo natalizio per riprendere a gennaio) si svolge contemporaneamente nelle sedi Scuola di Ceva e di Rieti, per poi terminare a ranghi uniti presso la Scuola di Cittaducale. I docenti provengono principalmente dai reparti territoriali di Piemonte, Liguria, Veneto e Toscana e tratteranno le materie: Sicurezza in montagna (servizio-soccorso piste e meteomont); Illeciti ambientali; Illeciti agroalimentari; Controlli Cites; Il sistema della Pubblica sicurezza; Gli interventi di protezione civile e Antincendio boschivo; Salvaguardia ambientale e tutela della biodiversità; Relazioni sindacali e Controlli sulla rete stradale. Insieme al sindaco di Ceva Alfredo Vizio e alcuni assessori, hanno presenziato alla cerimonia anche Marinella Rancurello, dirigente della Prefettura di Cuneo, il comandante provinciale della Polizia Stradale Franco Fabbri, assieme ad altre autorità provinciali, fra cui anche il senatore Natale Carlotto, il più convinto sostenitore nel tempo del riutilizzo della Caserma come Centro di Formazione della Forestale. Nella Sala riunioni della Caserma “Galliano” davanti ai vice ispettori giunti lunedì a Ceva, ha parlato il comandante regionale Alessandra Stefani per illustrare le materie del Corso ed ha concluso con un ringraziamento alla Città che lo ospita. E’ seguito l’intervento del Comandante le Scuole di Formazione, Umberto D’Autilia, che ha salutato il Capo del Corpo e in collegamento skype con la Scuola di Rieti, frequentata da altri 111 allievi ispettori, ha spiegato come la formazione sia impostata in modo parallelo, per far sì che tutti gli allievi insieme completino la preparazione a Cittaducale. Poi ha parlato il sindaco di Ceva: «Questo corso è stato intitolato al fiume Tanaro, che il 4 novembre del 1994 esondò in questa parte del paese e pur nella sua tragicità ci ha permesso di fare interventi perché quei momenti non si ripetano. Per Ceva accogliere tante divise è motivo di orgoglio che ci riempie di soddisfazione». Quindi il saluto del procuratore Nanni, che ha ricordato che: «Nell’attività di polizia giudiziaria e nei procedimenti penali dell’accusa è il “gioco di squadra” che non solo fa ottenere i risultati, ma permette di chiudere le indagini in tempi ragionevoli, senza consumare troppe risorse dello Stato». Ed ha raccontato un aneddoto dei suoi trascorsi di magistrato inquirente a Genova, dove fu scoperta una banda di trafficanti internazionali, solo valutando gli interventi e il modo di attuarli, in sinergia con le forze di polizia operanti. Infine l’ingegner Patrone rivolgendosi ai futuri ispettori ha sottolineato l’importanza del ruolo che ricopriranno nelle operazioni di Polizia Giudiziaria.  «E’ importante - ha detto fra l’altro l’ingegner Patrone - che il Corpo Forestale dello Stato sia presente sul territorio come segnale di legalità nella salvaguardia del patrimonio ambientale ed agroalimentare e sempre efficacemente attivo nella collaborazione con le Procure ed in prima linea nella Protezione Civile e nella lotta agli incendi boschivi». Un buffet con le autorità e il pranzo in mensa ha quindi concluso la giornata cebana del Capo del Corpo Forestale. Raffaele Sasso

 

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