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Magliano Alpi: una canzone per Liliana Segre

Gli alunni di 5ª elementare hanno raccontato in musica la storia della superstite dell’Olocausto

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Segre

“Ma perché, ma perché è successo proprio a me? La mia colpa è stata nascere. Ma perché, ma perché è successo proprio a me? Io volevo solo vivere…uuuu…vivere”. Questo il ritornello di “Volevo vivere”, la canzone dedicata dall’insegnante di musica Sofia Melis e dagli alunni di 5ª elementare di Magliano Alpi a Liliana Segre, attivista e politica italiana, superstite dell’Olocausto e attiva testimone della Shoah. «Tutti gli anni - spiega la maestra Melis - proponiamo qualche nuova attività in occasione del Giorno della Memoria che cade il 27 gennaio. Nel 2020 abbiamo pensato di incentrare il discorso sulla senatrice a vita Liliana Segre: abbiamo ascoltato i suoi interventi e chiesto, poi, ai nostri bambini cosa li avesse maggiormente colpiti. Attingendo dalle loro risposte e dalle parole della donna è nata “Volevo vivere”, una canzone da cui emerge tutta l’empatia provata dai giovani studenti maglianesi nei confronti di una signora oggi 89enne che fu deportata ad Auschwitz a soli 13 anni...».

Volevo Vivere ( storia di Liliana Segre, scritta da insegnante Melis Sofia in collaborazione con gli alunni delle classi quinte di Magliano Alpi)

Avevo 13anni e la mia vita sembrava ormai finita

Con mio padre incarcerata, disperata perché ebrea ero nata

Stazione di Milano il binario era il 21

Pietà non ce n’era per nessuno

Schiacciata nel vagone del treno del terrore 

Solo indifferenza e dolore

Rit.: MA PERCHE’ MA PERCHE’ E’ SUCCESSO PROPRIO  A ME

LA MIA COLPA E’ STATA NASCERE

MA PERCHE’ MA PERCHE’ E’ SUCCESSO PROPRIO A ME

IO VOLEVO SOLO VIVERE.   VIVERE UUUU       VIVERE

Grigio il cielo, grigia era la neve, il fumo delle ciminiere

Separata da mio padre ero sola con le altre prigioniere

Spogliata, poi rasata, distrutta, umiliata

Un numero sul braccio mi han tatuata

Il mio nuovo nome era scritto in nero

Sette cinque uno nove zero

Rit.:MA PERCHE’…

il LAGER le parole dell’orrore, fame, morte, selezione

disprezzo, umilazione , sofferenza, per la vita indifferenza

ma poi una notte volsi gli occhi al cielo e vidi una stellina che brillava

sembrava mi dicesse  ”non arrenderti Liliana” grande la speranza che mi dava

Rit.: MA PERCHE’ ….

Da Auschwitz non si esce mai del tutto dentro resta sempre il lutto

Ma io rendo questa mia testimonianza contro l’indifferenza

Non omologatevi e stupitevi del male Anche oggi l’odio può tornare

Avanti all’ingiustizia le spalle non voltare la compassione il mondo può cambiare

RiT.:

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