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Dogliani: le vigne non si fermano per l’allarme Coronavirus, le vendite di vino sì

Agricoltori al lavoro senza guadagnare causa chiusura ristoranti e mancato arrivo dei turisti

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Dogliani: le vigne non si fermano per l’allarme Coronavirus, le vendite di vino sì

Tra quanti non possono stare a casa ad aspettare la fine dell’allarme Coronavirus ci sono anche i produttori della zona del Dogliani. Per questi particolari coltivatori, considerando che la natura non si può fermare con un semplice schiocco delle dita, il lavoro non manca di certo. Soprattutto per via delle alte temperature registrate durante tutto l’inverno che hanno finito per anticipare la ripresa vegetativa della pianta della vite. «Dopo aver potato tra gennaio e febbraio - spiega Federica Abbona dell’azienda agricola La Fusina - adesso stiamo finendo di legare. Poi, prima della fase di pulitura, staremo un attimo in standby, standby per modo di dire perché abbiamo piantato viti nuove che sono da zappare…».

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