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«Resto nel reparto Covid, non voglio lasciare sola mia mamma», la storia del paziente 1 di Carrù

Il 57enne e sua madre, dopo 40 giorni di ospedale a Ceva, sono guariti insieme

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«Resto nel reparto Covid, non voglio lasciare sola mia mamma», la storia del paziente 1 di Carrù

Stesso piano, due stanze diverse. Hanno trascorso praticamente tutto il periodo di degenza a pochi metri l’uno dall’altro il 57enne Gian Franco Pollano e sua mamma. “Sebbene il Signor A fosse quasi guarito e stesse bene - ha scritto su Facebook il dottor Carlo Muzzolini, primario del reparto Covid di Ceva -, il tampone non voleva saperne di negativizzarsi. Gli ho proposto una dimissione in quarantena ma lui mi ha detto che non se la sentiva di lasciare sola in reparto la Signora B, cioè la madre, ancora molto fragile”.

La storia del paziente 1 di Carrù inizia nel tardo pomeriggio del 18 marzo con una sensazione di malessere e una richiesta alquanto insolita. «Quella sera - racconta l’uomo - mi sentivo un po’ strano: ho misurato la temperatura e avevo qualche linea di febbre. L’indomani stavo meglio ma dopo pranzo, mentre ero coricato sul divano, ho incominciato a sentire come se la mia mente fosse nel corpo di un altro. Alle 18, da buon carrucese, ho detto a mia moglie: “Fammi una bella bistecca che ceno e poi vado in Pronto perché sono una persona completamente diversa”».

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