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Dogliani perde il suo “Stradivari”: se n’è andato Valerio Gabutti

Liutaio autodidatta, una volta in pensione costruì più di 100 strumenti musicali

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Dogliani perde il suo “Stradivari”: se n’è andato Valerio Gabutti

Non conosceva la musica ma, nel corso degli anni, realizzò con le sue mani pregevoli violini, violoncelli, chitarre e ghironde. Valerio Gabutti, lo “Stradivari” di Dogliani, è mancato all’età di 94 anni nella Residenza Anni Azzurri in località Biarella dove era stato trasferito in seguito all’incendio del 18 agosto nell’Ospedale Civico. Il suo nome era legato indissolubilmente ai concerti di musica antica proposti dagli Amici del Museo nella Chiesa dei Battuti nell’ambito della Festa dell’Addolorata dove ad essere protagonisti erano proprio i suoi amati strumenti. Strumenti che il liutaio autodidatta considerava quasi come suoi figli: non se ne volle privare mai, arrivando a rinunciare anche a importanti somme di denaro. Piuttosto li prestava: era un motivo di grande orgoglio per lui sapere che a suonarli fossero musicisti professionisti o anche solo studenti. Gabutti, primo di nove figli, nacque ad Alba il 26 gennaio del 1926. Già in tenera venne messo a bottega da un falegname a Serravalle Langhe: è qui che imparò a costruire oggetti in legno: una pratica a cui si dedicò nel momento in cui andò in pensione, specializzandosi nella realizzazione di strumenti musicali decorati. Santo Rosario giovedì 27 agosto, funerali venerdì 28 a Dogliani.

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