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Sono tornati nelle loro stanze gli ospiti evacuati dalla Sereni Orizzonti di Dogliani in seguito al rogo del 18 agosto

Dal gruppo che gestisce la struttura anche la comunicazione delle misure anti covid per il prossimo autunno

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Sono tornati nelle loro stanze gli ospiti evacuati dalla Sereni Orizzonti di Dogliani in seguito al rogo del 18 agosto

Mentre resta riserbo sulle cause che hanno provocato il rogo nel locale magazzino della Sereni Orizzonti, a Dogliani lo scorso 18 agosto, gli ospiti che furono trasferiti in altre strutture sono tornati nelle loro stanze. Nelle ultime settimane sono stati portati a termine gli interventi necessari affinché lo stabile tornasse agibile. A vietarne l’uso, nonostante i danni fossero contenuti, furono prima i vigili del fuoco e poi il Comune. Non sono stati necessari grandi interventi, il sistema antincendio fu il primo ad essere ripristinato all’indomani del rogo, ma si erano resi necessari anche interventi alle tubature danneggiate dal calore ed ovviamente ai muri, resi neri dalla fuliggine. Le operazioni di trasferimento degli ospiti, 35 in tutto, sono in corso da ieri e si sono concluse oggi. Gli ospiti in  parte sono stati ospitati alla sacra Famiglia di Mondovì, in parte alla Anni Azzurri di Dogliani in località Biarella e in parte a Lequio Tanaro, dove si trova un'altra struttura della Sereni Orizzonti.Già ripristinati i servizi del 118 e dell'AslCn1 che si trovano nello stesso stabile,l'Ospedale Civico Sacra Famiglia.

Intanto dal gruppo che gestisce la residenza doglianese sono state comunicate le misure che verranno adottate per affrontare in sicurezza la prossima stagione autunnale. “ Pur se meno virulenta, la fase 2 della pandemia da Covid non viene affatto sottovalutata – scrivono dalla Sereni Orizzonti - , e l’azienda friulana continua impartire disposizioni molto precise per garantire la prevenzione del contagio fra gli ospiti delle Residenze protette gestite a Bra (“Montepulciano”), Dogliani (“Sacra Famiglia”) e Manta (“Maero”) nonché delle Comunità psichiatriche protette di Lequio Tanaro (“Don Comino”) e Rocchetta Belbo (“San Giuseppe”). Particolare attenzione viene prestata ai dipendenti (amministrativi, liberi professionisti, infermieri e Oss) che proprio in questi giorni stanno facendo ritorno dalle loro vacanze. Per quanti le hanno trascorse in Italia per più di 5 giorni è prevista un’autocertificazione che attesti le località frequentate e vi è comunque l’inserimento come soggetti prioritari nel monitoraggio costante (tamponi o test sierologici) che viene fatto nelle Rsa in base alle disposizioni regionali. Per tutti coloro che hanno soggiornato all’estero (in particolare nei Paesi classificati come a rischio dal nostro Governo e comunque sulla base dei dati più recenti relativi all’evoluzione dei contagi) è previsto invece l’isolamento domiciliare e fiduciario per 14 giorni oppure fino all’esito favorevole di un tampone. In tutte le strutture di “Sereni Orizzonti” continuano infine a essere strettamente regolamentate le visite dall’esterno: sono consentiti soltanto incontri di un familiare per ospite, su appuntamento e alla presenza comunque di un operatore. Hanno in genere una durata massima di mezz’ora e avvengono a una distanza di almeno due metri, beninteso dopo che il visitatore ha indossato la mascherina e fatto uso di gel igienizzante. Eventuali piccoli regali vengono fatti depositare in una stanza e consegnati solo dopo la loro sanificazione mentre i doni in alimenti vengono accettati solo se preconfezionati. L’eventuale positività di un congiunto anche di un solo visitatore comporta automaticamente la chiusura temporanea della RSA alle visite e l’attivazione per una settimana del triage da Covid (monitoraggio stretto delle temperature e di tutti gli eventuali sintomi simil influenzali).

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