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Dazi Usa sul vino: i produttori del Doglianese confidano in Biden

Confagricoltura, intanto, chiede al Governo interventi a sostegno del settore

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Dazi Usa sul vino: i produttori del Doglianese confidano in Biden

L’elezione di Joe Biden alla Casa Bianca porterà al superamento dei dazi Usa voluti dall’ormai ex presidente Donald Trump su tanti prodotti alimentari in arrivo dall’Italia? Se lo augurano i produttori di vino, bevanda che fino ad oggi ha sempre scansato le imposte aggiuntivi applicate, per esempio, a “Grana Padano”, “Gorgonzola”, “ Fontina” e “Provolone”. Anche quelli del Doglianese che quest’estate, dopo mesi di “magra” per via delle chiusure decise per contrastare il diffondersi del Coronavirus, avevano visto ripartire gli ordinativi verso gli States. «Mi pare che Biden - commenta Nicola Chionetti, vice presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e titolare dell’azienda agricola Chionetti Quinto e figlio di borgata Valdiberti a Dogliani  - abbia voglia di impostare i rapporti con l’Unione Europea in maniera diversa rispetto al suo predecessore. Una maggiore disponibilità da parte degli Usa nei confronti dell’Ue sarebbe un buon punto di partenza. Due cose, però, vanno tenute presenti: che i contrasti tra Usa e Ue alla base dei dazi erano precedenti a Trump e che le politiche commerciali verso i Paesi esteri spesso prescindono dal colore politico dei singoli presidenti. Occorre aspettare ancora un po’ di tempo, quindi, prima di fare valutazioni che rischierebbero di essere affrettate e poi smentite dai fatti».

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