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Bue Grasso: nel giovedì della tradizione a Carrù va in scena la Fiera… “che non c’è”!

Programma stravolto: restano in piedi mercato e premiazioni senza pubblico trasmesse in streaming

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Foto di repertorio

Quest’anno ci sarà la Fiera del Bue Grasso? Non è così facile rispondere alla domanda che tanti si stanno ponendo. Perché giovedì 10, a parte il mercato allargato ai prodotti non alimentari, non ci sarà nulla a Carrù in grado di spingere le persone, peraltro impossibilitate a uscire non solo dalla loro regione ma addirittura dal loro comune di residenza, a raggiungere il paese. Nell’anno del covid niente “bollito no stop”, niente colazioni e pranzi nei ristoranti che potranno solo fare take-away (in vendita anche i panini de “La Fiera in scatola”), niente bancarelle degli ambulanti fieristi (le fiere, d’altra parte, sono vietate), niente esposizione dei macchinari agricoli. Come annunciato nelle scorse settimane l’amministrazione ha voluto comunque mettere in piedi sotto l’ala mercatale una mostra mercato di bovini da macello di razza piemontese chiusa al pubblico che si concluderà, alle 11, con l’attribuzione agli allevatori delle ambite gualdrappe. «Quest’anno - ha ribadito in consiglio il sindaco Nicola Schellino - sarà davvero una Fiera “dei buoi” e “di Carrù” perché la consegna dei premi sarà senza pubblico e al consueto mercato del giovedì potranno accedervi solo i carrucesi. Organizzando questo evento che manterrà la denominazione di 110ª Fiera del Bue Grasso pensiamo di aver lanciato un segnale verso il commercio e verso gli allevatori affezionati alla nostra Fiera».

Si premiano solo buoi, manzi e vitelli castrati

Come detto la cerimonia di premiazione dei buoi voluta dall’amministrazione per dare una mano al mondo dell’allevamento sarà rigorosamente “a porte chiuse”.  Chi alle 11 intende vederla on-line deve sapere che saranno solo 7 le categorie in gara: Buoi della Coscia, Migliorati e Nostrani, Manzi della Coscia, Migliorati e Nostrani, Vitelli Castrati. «Quest’anno - spiega Giorgio Pellegrino, confermatissimo speaker della Fiera - abbiamo meno animali: mancano le femmine (vitelle, manze e vacche) e i maschi interi (vitelloni e tori). Sarà una Fiera “sui generis” riservata agli operatori dell’allevamento in stretta osservanza delle norme anti-covid: la parola d’ordine è sobrietà».

Sono 75 i riconoscimenti che saranno consegnati giovedì. Ad essere premiati saranno 14 Buoi Grassi della Coscia (al 1° medaglia d’oro, gualdrappa, targa, diploma e 400 euro), 14 Buoi Grassi Migliorati (al 1° medaglia d’oro, gualdrappa, targa, diploma e 400 euro) e 7 Buoi Grassi Nostrani (al 1° medaglia d’oro, gualdrappa, targa, diploma e 400 euro). Inoltre 10 Manzi Grassi della Coscia (al 1° gualdrappa, targa, diploma e 300 euro), 10 Manzi Grassi Migliorati (al 1° gualdrappa, targa, diploma e 300 euro) e 5 Manzi Grassi Nostrani (al 1° gualdrappa, targa, diploma e 300 euro). Infine 14 Vitelli Castrati (al 1° gualdrappa, targa, diploma e 100 euro). Premi speciali andranno al Bue più pesante (la Cantina di Clavesana offrirà medaglia d’oro, gualdrappa, targa, diploma e 150 euro), al 1° della categoria Buoi Grassi Nostrani e all’allevatore che presenterà il bue più pesante (Premi Bam), al bue meglio preparato e presentato (Premio Anaborapi), ai macellai che acquistano bovini premiati (Premio Coalvi), a persone legate alla promozione dell’allevamento della razza bovina piemontese (Premio Bravom).  

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