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Carrù, l’ingegner Manuela Rocca: «Contestazioni alla Tav? Slegate da questioni ambientali»

Intervista alla direttrice “Sviluppo Sostenibile e Sicurezza” della “Telt” che fa il punto sui lavori ripartiti a dicembre

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Carrù, l’ingegner Manuela Rocca: «Contestazioni alla Tav? Slegate da questioni ambientali»

L’ingegner Manuela Rocca di Carrù, Direttrice Sviluppo Sostenibile e Sicurezza Telt

È una carrucese trapiantata a Torino a guidare la direzione “Sviluppo Sostenibile e Sicurezza” della “Telt” (Tunnel Euralpin Lyon Turin), azienda italo-francese nata per progettare, realizzare e in seguito gestire la sezione transfrontaliera della Tav, la linea ferroviaria Torino-Lione. Da agosto l’ingegner Manuela Rocca, 38enne figlia dell’ex sindaco di Bastia ed attuale capogruppo di minoranza in consiglio a Carrù Francesco, è impegnata nel fare in modo che quest’opera così discussa abbia ricadute positive su ambiente, economia e vita di chi risiede nei territori attraversati.  Nessuno meglio di lei può aiutarci a capire lo stato di avanzamento di lavori ripartiti il 10 dicembre.

Direttrice, la prima domanda è scontata: a che punto sono i lavori per la Tav?

«A Chiomonte abbiamo riattivato il cantiere il mese scorso: una cinquantina di addetti sono al lavoro nella galleria già scavata per creare 23 nicchie logistiche che, tra le altre cose, saranno utili anche ai mezzi per fare manovra durante lo scavo del tunnel di base. Oltre a questo intervento da 40 milioni di euro, partirà quello per il nuovo svincolo autostradale, realizzato da Sitaf, grazie a cui il cantiere sarà collegato direttamente con la A32: un’opera da 65 milioni di euro che ci permetterà di non utilizzare la viabilità locale per il funzionamento del cantiere».

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