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Dogliani: ad aprile uno spettacolo a 30 anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio

Sarà uno dei quattro appuntamenti del ciclo “Biblioteca Contemporanea”

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Dogliani: ad aprile uno spettacolo a 30 anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio

A cavallo tra 2020 e 2021, con in mezzo una lunga pausa dovuta allo scoppio dell’emergenza Covid-19, l’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Dogliani aveva organizzato la 1ª edizione di “Biblioteca Contemporanea: incontri per pensare il presente”. Adesso, nella speranza di non dover più ricorrere ad incontri “virtuali” su Facebook, è in programma la 2ª edizione di questo ciclo di appuntamenti tra giornalismo, scrittura, pensiero, teatro per comprendere il nostro tempo e la sua complessità, che si svolgeranno presso la Biblioteca Civica “Luigi Einaudi” e il Teatro “Sacra Famiglia” a Castello. L’ultimo, quello a teatro di venerdì 8 aprile alle 21 intitolato “Falcone, Borsellino e le teste di minchia (30 anni dopo)”, viene definito “una Giullarata stand-up antimafiosa”. «A 30 anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio - spiegano gli organizzatori - il giornalista e autore teatrale Giulio Cavalli porterà in scena un nuovo spettacolo che con voce disarmante rivelerà una triste verità: Falcone e Borsellino li commemoriamo eppure non hanno nemmeno finito di raccontarci tutta la storia, ancora non sappiamo chi ha posato i fiori e chi ha posato le bombe. Lo farà con l’arma acuta dell’ironia, poiché “ridere di mafia è il modo migliore per neutralizzarla e praticare la memoria di Falcone e Borsellino è il modo migliore per onorali, ridere e ricordare sui palchi è il modo migliore per additarli e per cominciare a sconfiggerli (e costringere chi deve farlo a farlo)”».

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