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Dogliani: stasera lo spettacolo “Falcone, Borsellino e le teste di minchia (30 anni dopo)”

Al Teatro “Sacra Famiglia” di Castello una giullarata stand-up antimafiosa di e con Giulio Cavalli

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Dogliani: stasera lo spettacolo “Falcone, Borsellino e le teste di minchia (30 anni dopo)”

«Alcune teste di minchia sognano di svuotare il Mediterraneo con un secchiello, altre di sciogliere i ghiacciai del Polo con un fiammifero. Oggi, signore e signori, in questa bara di mogano costosissima, c’è il più testa di minchia di tutti: uno che aveva sognato niente di meno di sconfiggere la mafia applicando la legge…». Queste parole furono dette a Falcone da Borsellino che si immaginò nell’atto di leggere in pubblico il discorso scritto dopo la morte dell’amico-collega. Ad esse rimanda il titolo della Giullarata stand-up antimafiosa in programma stasera, venerdì 8, alle 21 al Teatro Sacra Famiglia di Dogliani: “Falcone, Borsellino e le teste di minchia (30 anni dopo)”. Questo spettacolo tra la stand-up comedy e la giullarata accompagnato da musica dal vivo chiude “Biblioteca Contemporanea: incontri per pensare il presente”, rassegna organizzata dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune. A firmarlo Giulio Cavalli, scrittore, giornalista e autore teatrale che in passato ha collaborato con Paolo Rossi, Renato Sarti e Dario Fo ed ha scritto editoriali per Left, Fanpage.it, Il Fatto Quotidiano, l’Espresso, Linkiesta, Il Riformista e TPI.it. e pubblicato romanzi e saggi per Rizzoli, People e Fandango. «Con voce disarmante - dicono dal Comune - Cavalli porterà in scena una triste verità: a 30 anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio di Falcone e Borsellino non conosciamo ancora tutta la storia e ancora non sappiamo chi ha posato i fiori e chi ha posato le bombe. L’artista proverà a raccontarla e lo farà con l’arma acuta dell’ironia, poiché “ridere di mafia è il modo migliore per neutralizzarla e praticare la memoria di Falcone e Borsellino è il modo migliore per onorali, ridere e ricordare sui palchi è il modo migliore per additarli e per cominciare a sconfiggerli (e costringere chi deve farlo a farlo)».

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