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Belvedere Langhe: la Festa dei Micùn riprende nella sua forma tradizionale

Domenica alle 16 la Messa nella cappella della Confraternita a cui seguirà la processione

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Belvedere Langhe: la Festa dei Micùn riprende nella sua forma tradizionale

Celebrata negli ultimi due anni in forma ridotta a causa delle restrizioni in corso, la festa “dei Micùn”, i grandi pani benedetti distribuiti dalla Confraternita di San Sebastiano, riprende ora “come da tradizione”. Domenica 1° maggio i Belvederesi, e tanti amici dei paesi vicini, si ritroveranno alle 16, dentro e fuori la cappella della Confraternita dei Battuti Bianchi, per la celebrazione della Messa presieduta da don Marco Sciolla. Seguirà la processione con la statua di San Sebastiano, attorniata dai grandi pani che da secoli la Confraternita distribuisce ogni anno ai propri membri in occasione della festa. Alla Confraternita vengono iscritti tutti i maschi di Belvedere dal momento del battesimo. Dopo la processione nella parte alta del paese, si porteranno le ceste con i pani per la benedizione da parte del celebrante. A motivo delle misure di sicurezza ancora necessarie, i pani, preparati e cotti nell’Antico Forno di Murazzano, saranno confezionati singolarmente, così da non venire a contatto con le persone. Come da molti anni i pani, oltre che ai confratelli, saranno distribuiti anche agli altri fedeli che ne facciano richiesta, a fronte di un’offerta per la Confraternita. L’organizzazione della festa è affidata ad un Priore, nominato di anno in anno, coadiuvato dal priore uscente e dal vice priore, che gli subentrerà l’anno successivo. Il passaggio di testimone avviene durante la celebrazione pomeridiana, attraverso una vera e propria cerimonia di investitura, durante la quale il priore uscente fa indossare al successore la cappa rituale. La Confraternita ama considerare i pani che vengono distribuiti un forte segno di condivisione nella comunità e con gli amici intervenuti. Il pane si presenta quindi come simbolo di pace e di fraternità, realtà di cui oggi il mondo ha più bisogno che mai. Così alla festa si accompagnerà la preghiera per i tanti che soffrono per le conseguenze dell’odio e della guerra.

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