MENU

LANGA

Voltare o no le spalle al Vinitaly? Il dibattito tra i produttori di vino arriva nel Doglianese

Dopo le dichiarazioni rilasciate dal presidente del Consorzio del Barolo Matteo Ascheri

CONDIVI QUESTA NOTIZIA:
Voltare o no le spalle al Vinitaly? Il dibattito tra i produttori di vino arriva nel Doglianese

Damiano Sicca e Gianluca Gallo della Cantina di Clavesana al Vinitaly 2022

Hanno fatto parecchio discutere le dichiarazioni rilasciate dal presidente del Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani a “Grandi Langhe”, la due giorni di degustazioni delle nuove annate dei vini di Langhe e Roero andata in scena alle Ogr di Torino. Secondo Matteo Ascheri per i produttori è arrivato il momento di dire addio al “Vinitaly”, il salone internazionale del vino che si tiene a Verona dal ‘67. Questo perché, a suo dire, oggi esistono strumenti più efficaci ed economici per far conoscere i loro vini. Non è più necessario incontrare i clienti in una fiera frequentata da un pubblico poco selezionato. Meglio, piuttosto, puntare su eventi come “Grandi Langhe” che si svolgono qui. Ma cosa ne pensano i produttori delle nostre zone? Nicoletta Bocca, neo presidente della Bottega del Vino di Dogliani, condivide molte delle riflessioni di Ascheri. «Credo anche io - dice la titolare dell’Azienda Agricola San Fereolo di Dogliani (quest’anno presente a Torino ma non a Verona) - che il tempo del Vinitaly sia finito. Tutte le aziende oggi...».

Ulteriori informazioni sull'edizione cartacea

Edicola digitale

Sfoglia

Abbonati

le più lette

LE ALTRE NOTIZIE

Powered by Gmde srl