MENU

LANGA

Farigliano, Remo Schellino: «Nei miei due nuovi documentari racconto il senso della vita»

Intervista al regista alla vigilia della partenza della rassegna itinerante “Terra, cielo e altre storie”

CONDIVI QUESTA NOTIZIA:
Farigliano, Remo Schellino: «Nei miei due nuovi documentari racconto il senso della vita»

È pronto a saltare di nuovo a bordo del suo Renault 4 per andare a proiettare alcuni dei suoi tantissimi documentari in tanti piccoli centri della “Granda” (e non solo). Il regista Remo Schellino ci accoglie nel suo studio di Naviante a pochi giorni dalla partenza della rassegna itinerante “Terra, cielo e altre storie”. Oltre a “Portavo allora un eskimo innocente”, l’elaborato sul ’68 in provincia di Cuneo, sono due i nuovi lavori dell’autore residente a Farigliano: “Venire al mondo”, documentario incentrato sulle levatrici operanti nel ‘900, e “Stare al mondo” che racconta 7 donne vissute nelle nostre zone. Sono già 12 gli appuntamenti in calendario, a cominciare da quello di giovedì 26 maggio alle 21 a Serra Pamparato (“Ritorno a Mauthausen”), ma altri se ne aggiungeranno nelle prossime settimane. Sette le proiezioni già fissate a luglio: martedì 5 alle 21 a Rocca de’ Baldi (“Venire al mondo”), giovedì 7 alle 21 ai Ronchi di Carrù, Cascina Mighetto 19 (“Stare al mondo”), venerdì 8 alle 21 a Margarita (“Portavo allora un eskimo innocente”), venerdì 15 alle 21 a Carrù (“Venire al mondo”), sabato 16 alle 21 alle Surie di Clavesana (“Sotto la neve, pane”), venerdì 22 alle 21 a Margarita (“Venire al mondo”), venerdì 29 alle 21 a Carrù (“Il tempo tra le mani”). Quattro, infine, gli appuntamenti di agosto: martedì 2 alle 21 a Castelnuovo Nigra in provincia di Torino (“Venire al mondo”), venerdì 3 alle 21 a Ceppo Morelli nel Verbano-Cusio-Ossola (“Venire al mondo”), martedì 9 alle 21 a Rocca de’ Baldi (“Portavo allora un eskimo innocente”), mercoledì 24 alle 21 a Murazzano (“Stare al mondo”).

Schellino, non manca molto all’inizio della rassegna: con quale spirito riparte?

«Riparto per la terza volta con lo spirito di un artigiano del cinema da sempre convinto che “nulla siamo se non la somma dei nostri ricordi”. Tanti anziani mi hanno affidato le loro testimonianze: ascoltarle senza distrazioni nel luogo giusto è anche un segno di rispetto nei loro confronti».

Quest’anno presenterà due nuovi lavori: di cosa parlano?

«“Venire al mondo” e “Stare al mondo” fanno parte di una trilogia incentrata sulla nostra esistenza. Nel primo dei due documentari tratto la nascita attraverso le testimonianze di 5 anziane levatrici, nel secondo 7 donne nate nel Cuneese che si raccontano. Sono due lavori declinati al femminile».

Ulteriori informazioni sull'edizione cartacea

Edicola digitale

Sfoglia

Abbonati

le più lette

LE ALTRE NOTIZIE

Powered by Gmde srl