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Anche una levatrice di Carrù si racconta in “Venire al mondo”

Il regista di Farigliano Remo Schellino a Rocca de’ Baldi proietta il primo di tre documentari legati al nascere, al vivere e al morire

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Anche una levatrice di Carrù si racconta in “Venire al mondo”

Donne in grado di levare in alto il neonato dal grembo delle partorienti. Sono le levatrici protagoniste di “Venire al mondo”, il documentario con cui il regista di Farigliano Remo Schellino ha voluto raccontare quelle figure che in passato aiutavano a far nascere i bambini. Martedì 5 luglio alle 21 al Castello di Rocca de’ Baldi la “prima” del film che sarà poi proiettato, sempre alle 21, anche a Arguello (il 14 luglio), Carrù (il 15 luglio), Margarita (il 22 luglio), Castelnuovo Nigra in provincia di Torino (il 2 agosto) e Ceppo Morelli nel Verbano (il 3 agosto). «La levatrice - spiega Schellino - è colei che è in grado di “levare”, alzare, elevare in alto il neonato dal grembo della donna incinta. È colei che aiuta il seme a germogliare, come il contadino aiuta il germoglio ad uscire dalla  terra madre. La levatrice aveva “l’arte di tirare fuori” far vivere, mettere a mondo. È così che ho voluto raccontare, in forma filmica, in lunghi dialoghi con la memoria delle anziane levatrici, il senso della nostra vita, il rapporto umano, di complicità che queste donne trasmettevano nel momento più alto della nostra esistenza».

Nel documentario sono presenti le testimonianze di 5 levatrici. Tra loro, oltre a Aida Burchi di Perosa (Argentina), Teresa Rossio di Castelnuovo Nigra, Carla Ferreri di Alba, Luigina Manfrinotti di Ceppo Morelli (Verbania), anche Maria Pistone di Carrù...

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