MENU

Qui c'è un ebreo?

CONDIVI QUESTA NOTIZIA:
Qui c'è un ebreo?

Qui c'è un ebreo?
Anonimo colpevole che sai scrivere ma non leggere, istruisci l'ignoranza che regna nel tuo gesto perduto in una stella che non ti appartiene.
Anonimo che sai leggere ma non scrivere il tuo nome su quella porta segnata dal tempo, perché non ti pieghi col tuo cognome davanti a quel dolore indimenticabile?
Io sono una madre di 5 figli, col sacrificio ho comprato una casa nel ghetto di chi ha vissuto con onore una vita di duro lavoro impiantando radici legate per sempre a Mondovì.
Io sono orgogliosa di vivere in un luogo
speciale dove cuori torturati da un futuro buio hanno tentato di sopravvivere cercando il sole negli occhi dell'umanità!
Famiglie intere e battiti di paura impressi nella mente hanno vissuto in questi borghi solcati dai colpi di tante porte dove figli, nipoti, seduti a tavola venivano strappati via ai genitori e ai nonni per l'ideale di un uomo di ghiaccio.
Anziani precari e culturati, trascinati fuori e fucilati a sangue freddo, uomini e donne separati dal potere di un nazista con i baffi di un pagliaccio.
Un circo dove i suoi seguaci seminavano morte e distruzione.
Anonimo che pianti il seme dell'ingiustizia, hai lasciato
una lettera scarlatta scolpita in quella
umile porta di legno.
Bussa con rispetto, perché a volte il silenzio può essere più assordante del caos del mondo.
Il sipario di uno spettacolo fuori luogo
si chiude, il ricordo vive per non dimenticare.
Cancella quelle scritte con le tue mani, basta nuvole nere..
Il fruscio del vento porta voci lontane,
la pioggia lacrima ancora l'innocenza tolta di un pigiama a righe.
Una mamma legge favole ai figliuoli
accudendo i loro sogni, li protegge come cuccioli. Il padre incute sicurezza per il futuro. I nonni raccontano storie di epoche passate, l'esperienza per costruire un avvenire migliore.
Anonimo Clown, togli la maschera 
spogliati di quegli abiti sporchi di vergogna, indossa la dignità!
Ascolta… il sussurro di chi ha patito il freddo e la fame, l'eco del dolore, conosci la solitudine?
Guarda oltre, anonimo colpevole,
il giudizio è universale, l'indifferenza nel tuo processo è dentro di te.
Voltati, guarda il mantello velato di sorrisi che non soffrono più nell'abito più bello del cielo, è ricamato di stelle!!

 Deborah

Ulteriori informazioni sull'edizione cartacea

Edicola digitale

Sfoglia

Abbonati

le più lette

LE ALTRE NOTIZIE

Powered by Gmde srl