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Necessari gli esercizi di vicinato

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LETTERE

Da giovane certi problemi non erano nemmeno pensabili, ma oggi, con l’avanzante anzianità sono arrivati i primi acciacchi e, fra loro, primeggia la  ridotta  deambulazione.
In compagnia della moglie, uso l’automobile che mi permette di frequentare, i supermercati  di  Borgo S. Dalmazzo e di S. Defendente, ed in entrambi, parcheggio nelle vicinanze al  punto vendita quindi, ridotta deambulazione facilitata dall’appoggio al carrello delle compere.
Specifico che, sempre con moglie, quando andiamo al supermercato di Borgo, è obbligatoria una piacevole sosta al vicino ed elegante bar dove una gentile, cordiale e simpatica signora, ci ristora con uno straordinario e corroborante caffè e, quando ci dirigiamo a quello di San Defendente, la sosta  avviene al bar situato nei pressi di una  rotatoria di Cervasca  ed in tale bar, gestito da due giovani donne, apprezziamo i caldi “marocchini”.
 In Cuneo, accompagnato dalla moglie, uso la bici e sovente si effettua una passeggiata   mattutina ed io, sostenendomi al manubrio della bici, riesco a camminare sino alla prima tappa che è un frequentatissimo bar situato dietro piazza Europa e le due gentili proprietarie, come da inveterata abitudine, con velocità e cortesia, ci servono un forte e gustoso caffè.
Dopo la sosta caffè, solitamente precediamo sino a metà di corso Galileo Ferraris  per fare acquisti di frutta e verdura in un fornito spazio commerciale, abilmente gestito da una veloce e bruna signora coadiuvata da un simpatico e sorridente giovane immigrato che, per alcuni prodotti,  inalbera ancora  prezzi inizianti con lo zero (0,89/0,95€) e  aggiungo che preferisco le loro buonissime mele a quelle,  del mercatino della decantata  filiera corta.
Al ritorno,  giunti al semaforo di Cuneo Alto, secondo le esigenze dalla moglie, si fa un salto dal pollivendolo, una più che conoscenza quarantennale oppure, restando in tema carne, avanziamo sino ad una via laterale di corso Nizza dove un giovane ed esperto macellaio coadiuvato da una gentile e cortese signora, sentita la richiesta, ci  serve  una tenerissima e  gustosissima carne che merita di essere assaporata e, con questo ultimo passaggio si conclude la passeggiata.
Preciso che in bici riesco ancora a recarmi da Cuneo Alta a piazza Europa, ma anche questo breve tragitto,  diventa sempre più faticoso.
Questa è la ridotta vita che  il calo delle forze mi obbliga e, mi obbligherà sempre più a condurre, per cui  sono grato agli esercizi di vicinato; senza di loro mi sentirei perso e, per un segno di gratitudine li riepilogo: i tre bar, il negozio di frutta e verdura, il pollivendolo, il macellaio, cioè quegli esercizi che mi permettono e permetteranno di continuare a vivere e,  nasce spontaneo il rimpianto della “Salumeria Milano” e del negozio di abbigliamento “Premier”, due attività non più  sostituite.
                                                                                                    Lorenzo   Garro

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