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Dardanello e il Polo logistico

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L'angolo dei lettori

In merito all’articolo, pubblicato sul Vs n° 9, anno 151, del 4 marzo c.m., con intervista all’ex-presidente della Camera di Commercio, Dardanello:
a 76 anni “lascia” l’incarico, ma non del tutto, perché passa ad UNION CAMERE. Un esempio di agevolazione del ricambio generazionale…
Vorrei che il Signor Dardanello ci chiarisse a cosa serve un Polo Logistico, in un’area agricola, polmone verde utile al benessere di tutti noi:
La rete ferroviaria non ha la capacità di reggere un aumento dei transiti delle merci.
La rete autostradale viene interrotta al primo acquazzone che minaccia i ponti ormai obsoleti.
Ciò nonostante l’ex-presidente insiste per cementificare ed asfaltare un’area agricola, ma non gli basta tutto il cemento di Mondovicino?
Quale beneficio economico, anche in numero di posti di lavoro, si può sperare da una stazione logistica fulcro di camion che inquinano con gas di scarico e polveri?
Per cortesia, ci lasci vivere e godere dei nostri prati e lasci spazio a mentalità più evolute e allineati con la lodevole tendenza ecologica di progetti compatibili con la natura, cioè con il futuro dei nostri figli.
Buona pensione (se si decide…)
 
Paolo Rossi
Rocca De’ Baldi

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