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Grazie ai piccoli commercianti

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L'angolo dei lettori

In veste di montanaro D.O.C., mi permetto di far presente e soprattutto render noto che, mai prima d'ora, e soprattutto in questi particolari momenti e/o situazioni, in cui si viene vivamente consigliati di restare a casa, in cui tutti i centri urbani del globo intero risultano esser deserti come nei periodi delle grandi guerre e/o delle indimenticabili storiche e passate epidemie, e che mai prima d'ora si è dimostrato un grande senso di umanità e di solidarietà dimostrata dal Nord al Sud tra di noi umani "rinchiusi" nelle nostre case in un mondo in cui solo il regno animale è rimasto il vero padrone libero e senza regole.
Solo noi esseri umani, in questo anomalo periodo, ci siamo rassegnati all'uso ed abuso dei social e dei media, uso più che mai giustificato, periodo in cui si riscoprono, o meglio, si vanno a rispolverare i vecchi giochi di società, giochi sconosciuti o forse snobbati dalle nuove generazioni, forse più fortunate, generazioni nate con tutte le comodità e con le tecnologie più avanzate e a portata di un clic.
E così, la stessa cosa è valida per la riscoperta preziosa dei principali servizi offerti dalle botteghe di vicinato, botteghe sotto casa, tutte comprese, sia delle città che dei piccoli borghi, dei piccoli paesi di collina, di montagna, e così via, che sono state purtroppo negli ultimi anni, oltre ad assistere ad una decimazione incontrollata, sono state spesso negozi e botteghe snobbati da molti, poiché ubicati anche in paesi scomodi e lontani dalle normali abitudini o di routine, negozi che negli anni avevano ceduto il passo ai centri commerciali o ai grandi discount che con un vasto assortimento di articoli e con prezzi sempre più concorrenziali, col tempo sono divenuti luoghi sempre più abitudinari, gettonati, sino a divenire luoghi alla ”moda”.
Ora, più che mai, queste piccole e fondamentali realtà, stanno offrendo in questi giorni, in questo storico periodo di blocco totale dei trasferimenti della collettività, un servizio basilare e fondamentale per tutta la popolazione e non solo, sono divenute così un bene prezioso, un punto di riferimento, ma soprattutto sono state riscoperte, che da molto tempo non venivano più apprezzate, più valorizzate, spesso dimenticate e snobbate anche dai vicini di casa!
Si ricorda che tali botteghe, sempre più ridotte di numero e di quantità, sono da sempre e ora più che mai risultano essere un servizio indispensabile, servizio prezioso offerto alla collettività, ma non solo per arricchire i proprietari, anche perché negli ultimi anni i tempi sono sempre più duri e critici per tutti, ma soprattutto per dare un servizio ritenuto da sempre una missione, un prezioso bene sociale, anche perché un paese senza servizi è un paese sempre più “”morto””.
Oggi più che mai il “”Io compro in valle“” è diventato uno slogan veritiero a tutti gli effetti, essendo un servizio utile ed indispensabile a tutta la comunità della valle.
Quindi un Grazie anche a tutti i piccoli commercianti ed artigiani che operano e vivono da sempre in tutte le nostre valli con le loro famiglie, persone che spesso vengono dimenticate ed inascoltate, persone che vivono e si accontentano anche di poco, ma di quel poco che da sempre ne garantisce e  ne permette la sussistenza e la vitalità ora riscoperta di un intera economia, economia che NON va né dimenticata né sottovalutata, ma semmai RIVALUTATA !!!!!""

Lettera firmata.

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