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Ricordi dalla finestra

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L'angolo dei lettori

Sabato sera, come tutti gli italiani, ero a casa, e, guardavo verso la collina di Piazza dalla finestra. In una visione quasi surreale data da una leggera foschia che stazionava sul belvedere, mi apparve una luce verde, bianca e rossa lanciata in cielo dal faro tricolore posto sulla torre dei Bressani. Nella mia mente si sono presentati subito tanti ricordi legati alla “storia” del faro e della campana dei Caduti che ogni sera fa sentire i suoi sette rintocchi in ricordo di tutti quelli che sono andati avanti compiendo il loro dovere verso la nostra Patria. Mi sono chiesto, quanti monregalesi, sanno cosa vogliono ricordarci questo faro e questa campana? Ed allora a beneficio di chi nel lontano 1983 era ancora piccolo o neppure nato e di chi con il tempo ha dimenticato quel periodo, ho deciso di raccontare tramite il nostro settimanale questa brevissima, ma significativa avventura.
Mi corre premettere che in quell’anno a Mondovì erano attive ben sette Associazioni d’Arma formate da chi aveva prestato servizio militare negli Alpini, Marinai, Carabinieri, Granatieri, Bersaglieri, Aviazione e Partigiani. Queste, unite dagli stessi ideali, si erano riunite per portare avanti il progetto di dotare la nostra città di un faro tricolore, che ricordasse la nostra bandiera, da porre sulla torre dei Bressani al posto di quello monocolore già da tempo in funzione. Poi, siccome da cosa nasce cosa, qualcuno propose di utilizzare la campana che, una volta aveva la funzione di suonare per richiamare a scuola gli studenti monregalesi e da tempo era in disuso, dotandola di tutti i dispositivi necessari a farle suonare ogni sera, per tutto l’anno, sette rintocchi in ricordo di tutti i Caduti, ed in particolare per quelli appartenenti alle sette armi allora rappresentate nella nostra città. Le due iniziative, avuto il benestare dalle autorità comunali, sono partite nella primavera del 1983 e grazie all’opera di molti volontari delle varie Associazioni d’Arma il giorno 25 del mese di settembre, presenti molte autorità si procedeva alla loro inaugurazione.
Bella la manifestazione organizzata in Belvedere con posa di una pietra ai piedi della torre con la scritta: “Sono la voce memore rinata per volere dei superstiti delle guerre di cielo, di terra e di mare. Ogni mio rintocco nel silenzio vespertino richiami i cittadini al ricordo di quelli che non tornarono ed ad un pensiero di pace e di fraternità”. Ancora oggi, in questo particolare momento, mi sembra che l’invito della campana, sia attualissimo.
Questo è il mio ricordo di un bellissimo periodo della mia vita nel quale ferveva ancora  la voglia di fare grande la nostra Italia ed il senso di Patria trovava ancora posto nella coscienza di tutti gli italiani.
B.G.

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