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Rifondazione Comunista: la patrimoniale non è più un tabù

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Rifondazione Comunista: la patrimoniale non è più un tabù

Riceviamo e pubblichiamo.

Noi di Rifondazione Comunista proponiamo la patrimoniale da decenni scontrandoci col rifiuto di tutti, dal centrodestra al centrosinistra fino al M5S.

L'ultima campagna l'abbiamo fatta tra novembre e gennaio distribuendo in Italia un milione di volantini. C'è voluta una pandemia mondiale per superare il tabù. Ora persino Beppe Grillo e Casini la propongono. Sulla patrimoniale è stata costruito un muro di disinformazione nel corso degli anni simile a quella che negli USA è stato eretto contro un servizio sanitario per tutti. La maggior parte degli italiani non dovrebbe pagare nulla con una patrimoniale che colpisca le grandi ricchezze e anche il peso sul ceto medio alto sarebbe irrisorio. Chiediamo a governo e parlamento di procedere immediatamente all'introduzione della patrimoniale e a introdurre una progressività fiscale come imporrebbe la Costituzione. Per difendere gli interessi del 10% più ricco della popolazione nel corso degli anni avete massacrato la sanità, lo stato sociale, la ricerca, l'università e le politiche per l'occupazione.  Far pagare più tasse ai ricchi significa semplicemente applicare la Costituzione.

Partito della Rifondazione Comunista - Federazione di Cuneo

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