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INTERVENTO

“Sacra Famiglia” Mondovì: un dramma che forse si poteva evitare

Intervento della sezione monregalese di Fratelli d'Italia

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Mondovì: la richiesta di aiuto dell’associazione volontari del “Sacra Famiglia”

Nella foto, la Casa di Riposo Sacra Famiglia

Il Circolo di Mondovì e del Monregalese di Fratelli d’Italia ha scritto alla redazione una lettera aperta che pubblichiamo di seguito.

«Le Case di riposo del nostro territorio sono state messe a dura prova dall’emergenza sanitaria causata dal virus che sta affliggendo il nostro tempo. Per fortuna la maggior parte di queste, grazie anche alle tempestive scelte gestionali, sono riuscite ad affrontare la situazione in modo ottimale tutelando appieno ospiti e dipendenti. Purtroppo non è stato così per tutte le strutture per anziani ed in particolare per il “Sacra famiglia” che da settimane sta vivendo momenti drammatici.

Gli organi di stampa da tempo richiamano l'attenzione sulle allarmanti vicende che stanno interessando la più importante struttura per anziani della nostra Città e da più parti (sindacati, dipendenti, parenti degli ospiti) è arrivata la denuncia che la situazione è chiaramente sfuggita di mano. Grande è la preoccupazione in particolare per i ricoverati ed il personale.

Chi ci descrive il contesto vissuto in queste settimane ci racconta di ritardi su tutto: di un piano di prevenzione arrivato troppo tardi, della mancata tempestiva riorganizzazione interna, dell’assenza per lungo tempo di dispositivi per la protezione personale, di operatori abbandonati a se stessi, di ritardi inaccettabili nell’effettuare i tamponi.

Per converso abbiamo letto interventi non sempre coerenti dell’amministrazione del ‘Sacra Famiglia’: prima parole sicure sul fatto che si stava facendo quanto dovuto, passate a toni forti contro presunti responsabili, e poi ancora parole per rassicurare che tutto fosse sotto controllo, per poi in ultimo evidenziare che potevano fare ben poco e che non stava a loro provvedere alle scelte operative e gestionali dell’emergenza.

Sta di fatto che la situazione che si è venuta a creare non è solo rappresentata dal gravissimo dramma umano che si sta consumando, ma mette potenzialmente in dubbio il futuro stesso della struttura. Scelte discutibili del recente passato, unite alle gravi difficoltà di oggi, pongono un serio rischio di chiusura del presidio, anche rispetto alla sostenibilità finanziaria.

Il Circolo locale di Fratelli d’Italia si è fatto “punto di ascolto”: siamo stai interpellati da più parti, ci hanno invitato ad interessarci della situazione e per questo ci facciamo portavoce dei tanti cittadini che ci hanno espresso la loro preoccupazione.

Di conseguenza non possiamo che richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica attraverso questo scritto per sollecitare ad intervenire chi ha il compito di vigilare per dovere e per ruolo. In particolare, riteniamo che chi ha nominato la prevalenza dei consiglieri di amministrazione, ed ha di fatto un diretto rapporto con chi gestisce la casa di riposo, debba pubblicamente informare della situazione attuale e passata, e fornire indicazione sulle iniziative che ha assunto e che intende intraprendere.  Sia chiaro, non è nostra volontà fare polemica o strumentalizzare l’accaduto, ma riteniamo che fare chiarezza e salvaguardare il futuro della struttura sia un preciso dovere di chi riveste ruoli di responsabilità anche sanitaria.

Nell’esprimere preoccupazione per quanto sta accadendo e nel manifestare vicinanza alle persone che hanno vissuto, e stanno vivendo, il dramma del ‘Sacra Famiglia’, concludiamo con una domanda: davvero questa situazione non si sarebbe potuta evitare?»

 

 

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