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«Se si blocca il Polo logistico a Mondovì nascerà in un’altra città vicina»

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L'angolo dei lettori

Rispettabili MondoVivo e presidente e carissimi 1200 concittadini,

giustamente voi pensate alla salute e la identificate in prati verdi, è giusto, ma dovete pensare che la salute si ottiene anche mangiando tre volte al giorno, avere un lavoro vicino casa, prendere uno stipendio, pagare la “mutua”, la pensione, allevare i figli.

Penso che tanti di voi lavorino in una zona industriale, ma dovete pensare a quelle persone che un lavoro non ce l’hanno oppure alle persone che in questi anni il lavoro lo perderanno.

Sono contento che voi parliate di inquinamento, perché a Sant’Anna non ci sarà, ma non c’è nemmeno nella zona industriale di corso Inghilterra. C’è una scuola, un asilo, ci sono due importanti strade, Via Langhe e Via Torino, abitatissime. Siamo alla vigilia di veicoli a inquinamento zero, l’elettrico, il metano, l’idrogeno e il diesel di nuova generazione a impatto zero.

Le zone industriali sono monitorate dall’Arpa, ma nessun imprenditore si sogna di inquinare e soprattutto il Comune di Mondovì non darà mai la possibilità a un’azienda potenzialmente inquinante di insediarsi.

La logistica è il lavoro del futuro denominato “industria senza ciminiere”. Per cui vi prego, non bloccate la nascita di questo Polo, perché nascerà in una città vicino a noi. La nostra città si terrà i prati verdi, le città vicine si terranno le nuove aziende e il lavoro per i suoi concittadini.

Vi ringrazio per l’invito alla castagnata, sappiate che sono disponibile anche per un bicchiere d’acqua.

N.B. Mio parere: c’è più inquinamento ambientale, acustico e visivo in Corso Statuto, che nelle zone industriali della nostra città.

Con stima

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