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Mondovì, nuova scuola superiore a Piazza. Danna (Provincia di Cuneo): “Scelta realizzabile in concreto”

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Mondovì, nuova scuola superiore a Piazza. Danna (Provincia di Cuneo): “Scelta realizzabile in concreto”

Il consigliere Danna (secondo da destra) con Il presidente Borgna ed il sindaco Adriano

Gentile direttore,

negli ultimi giorni si è molto discusso del tema relativo alla nuova sede dei Licei che la Provincia ha in programma di realizzare a Mondovì e, soprattutto, sul luogo dove essa debba sorgere. Nel rispetto di tutte le opinioni che ho letto ed ascoltato, è necessaria una riflessione di più ampio respiro su questa vicenda.

Di nuova sede dei Licei di Mondovi se ne parla, almeno, dal 2008, e ben lo ricordo perché in quell’anno io stesso frequentavo la Scuola Superiore e, francamente, mai avrei immaginato di dovermi ritrovare oggi, a distanza di 14 anni, a dover occuparmi, da amministratore pubblico, di realizzare quella stessa sede.

In tutto questo tempo, durante il quale le amministrazioni di Comune, Provincia e Regione si sono succedute, le soluzioni vagliate sono state le più svariate e le parole chiave sono state molte: contenitori vuoti, Ospedale Gallo, Passionisti, Cittadella, Padiglione Michelotti, Altipiano, Beila e potrei continuare.

L’unico elemento che, oggi come allora, è rimasto identico è che gli studenti dei Licei sono ancora senza una rinnovata sede. Siamo, quindi, davanti ad un bivio: possiamo continuare ad inseguire chimere e sperare che un domani i progetti di riqualificazione di edifici storici esistenti possano essere alla portata delle (povere) tasche degli enti locali, abusando ancora una volta della pazienza dei nostri ragazzi, oppure possiamo scegliere la soluzione che è concretamente realizzabile per raggiungere l’obbiettivo posto quasi 15 anni fa.

Non è un mistero che quella della Polveriera non sia la prima scelta, ma occorre guardare al tema con realismo. Infatti, la Commissione Consiliare del Comune di Mondovi ha chiesto alla Provincia di mantenere le scuole superiori a Piazza, dando tre opzioni di priorità decrescente: Cittadella, Ex Ospedale ed una terza opzione che prevedesse comunque la riqualificazione di un edificio esistente e vuoto.

Ebbene, visti gli ostacoli di tipo economico e burocratico che rendono di fatto impercorribili le prime due soluzioni, non resta che la terza, ed in questo senso abbiamo agito, ipotizzando la costruzione di una nuova scuola alla Polveriera e prevedendo la demolizione delle ex scuole elementari “Rolfi” di Piazza d’Armi, a tutti gli effetti un contenitore vuoto al di là del transitorio utilizzo dello stesso da parte di alcuni studenti dell’Istituto Giolitti.

Non solo.

Questa soluzione, unita al recupero della palazzina delle “venti aule” dello stesso Giolitti, consentirebbe la sua espansione nella sede storica dei licei di Piazza IV Novembre, risanando la ferita apportata all’Alberghiero dalla frana del 2017, consegnando anche a quegli studenti una sede unitaria.

Ciò detto, rimane ancora un aspetto politico su cui soffermarsi.

Non possiamo, infatti, stupirci se la distanza tra cittadini e politica aumenta continuamente se la politica stessa non ha il coraggio di fare delle scelte e di far succedere le cose: anche considerando i tempi della burocrazia nostrana, quasi due decenni per costruire una scuola rappresentano un tempo eccessivamente lungo e non accettabile.

Ritengo, quindi, che sia giunto il momento di prendere finalmente la decisione che consentirà all’edilizia scolastica monregalese di compiere un passo in avanti verso la sua riorganizzazione e la modernità, ed auspico che nel fare questo la politica si unisca e non si divida.

Chi è chiamato a rivestire un ruolo istituzionale deve, alla fine del suo mandato, rendere conto di quanto fatto e delle occasioni che ha saputo cogliere per la propria comunità: ecco, questa penso sia una opportunità che non possiamo più perdere.

Pietro Danna, consigliere Provincia di Cuneo

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