Cerca
Fossanese
2018-04-20
condividi
Per il 25 Aprile marcia sui percorsi della memoria

tra Bene Vagienna e Sant’Albano Stura

Due cippi saranno installati in ricordo dei benesi Emanuele Grisotti e Domenico Torta

Era la primavera del 1945 quando 19 persone, tra cui Nicola Monaco e i giovani benesi Emanuele Grisotti e Domenico Torta, furono catturate a San Bernardo di Bene Vagienna e poi fucilate a Sant’Albano Stura dai granatieri della Repubblica Sociale Italiana. Questo drammatico episodio sarà ricordato il 25 aprile, Festa della Liberazione, con una marcia rievocativa di 11 km presentata venerdì mattina nella Sala Consigliare del Comune di Sant’Albano. «Abbiamo trovato - ha detto Monica Dogliani - la collaborazione non solo dei Comuni coinvolti dal ricordo di questi ragazzi ma anche di altri Comuni come Morozzo (alla conferenza era presente il suo sindaco Mauro Fissore ndr) che sentono propria questa manifestazione. In un momento dove c’è disgregazione trovo sia molto bello festeggiare tutti insieme il 25 Aprile: i partigiani, d’altra parte, pur avendo ideologie differenti avevano un obiettivo comune che era la liberazione dell’Italia».

L’iniziativa, organizzata dall’Anpi di Cuneo e dal Comune di Sant’Albano Stura in collaborazione con i Comuni di Bene Vagienna, Fossano, Morozzo, Salmour, Trinità e il Museo della Resistenza “Sentieri della Memoria” di Chiusa di Pesio partirà alle 8 del 25 aprile sul piazzale retro della chiesa in frazione San Bernardo di Bene Vagienna e si concluderà alle 11,55 quando al padiglione coperto nel parco Olmi di Sant’Albano Stura la Pro Loco organizzerà un momento conviviale. Coloro che intendono partecipare possono accedere alla marcia da altri tre punti di partenza: quello dalla chiesa del Buretto (9,15), quello dalla chiesa di San Rocco (10,10) e quello a Trinità (10,35). «Questa marcia - ha sottolineato il presidente provinciale dell’Anpi Ughetta Biancotto - unisce tutta l’Italia perché nel nostro Piemonte la libertà è stata conquistata non solo da gente del luogo. Nicola Monaco, per esempio, è di Sacco, un paese dell’entroterra salernitano che ha dato alla provincia di Cuneo sei partigiani: quattro di essi sono morti». «Bisogna ricordare giorno per giorno - ha concluso Riccardo Picco dell’Anpi di Cuneo - che la pace non è un bene conquistato definitivamente: può sembrare retorica stupida ma è così».

 

Il programma della giornata: 

I partecipanti alla marcia, ritrovatisi alle 8 sul piazzale retro della chiesa in frazione San Bernardo di Bene Vagienna, alle 9,15 raggiungeranno la chiesa di Santa Maria Galizia in frazione Buretto. Alle 9,20 ripartiranno guidati dal Direttore artistico della Compagnia Il Melarancio di Cuneo Gimmi Basilotta alla volta della chiesetta di San Rocco che raggiungeranno alle 10,10. Alle 10,35 è previsto l’arrivo a Trinità con passaggi da via Braida e via don M. Orientis. Al castello si terrà un momento “tea break”: poi, attraverso il sentiero del parco, si raggiungerà la bocciofila dinnanzi alla lapide per l’alzabandiera e l’intervento del sindaco di Trinità. La partenza da Trinità è fissata alle 11,15. Circa 40’ dopo, alle 11,55, si arriverà a Sant’Albano Stura in via Trinità dove, dopo i saluti di benvenuto da parte del sindaco di Sant’Albano Stura, verrà scoperta la nuova lapide dedicata a Grisotti e Torta. Interverranno il sindaco di Bene Vagienna, quello di Fossano, quello di Morozzo e avverrà la consegna del riconoscimento ad Alberto Marengo. Alle 12,15 il corteo si sposterà in via Morozzo e alle 12,30 raggiungerà il luogo di cerimonia e di scoprimento della lapide dedicata a Nicola Monaco di Sacco. Qui il sindaco di Salmour pronuncerà la sua orazione. Alle 12,50, quindi, ci si sposterà nei giardini della scuola elementare per i saluti finali del sindaco di Sant’Albano Stura. Al termine della manifestazione, per chi lo desidera, la Pro Loco ha organizzato un momento conviviale

 

Articolo scritto da:
f.trax
Pesio Bisalta
2018-04-19
condividi
Chiusa Pesio, crollata la parete rocciosa della Roccarina
Fortunatamente nessun danno e nessun ferito, l'area era stata chiusa dal Comune

 

CHIUSA DI PESIO - Nelle prime ore del mattino di sabato, la parete rocciosa alla Roccarina è completamente crollata. La zona era interdetta al pubblico e ai fruitori della palestra di roccia dallo scorso settembre, proprio perché soggetta ad alcuni crolli premonitori. Il Comune e il Parco avevano monitorato l’area, non distante dall’archeopark, valutando gli interventi per risistemarla. Il crollo, accelerato probabilmente dalla grande quantità di pioggia scesa nei giorni scorsi, ha cancellato la parete di falesia più alta delle tre utilizzate per l’arrampicata sportiva e alcune cavità naturali sottostanti, risparmiando, fortunatamente, la Grangia certosina del Castellar.  

Ulteriori particolari sull'edizione cartacea
roccarina crollo chiusa pesio
Articolo scritto da:
m.ber
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
SOCIAL
IL FONDO
Invitato dall’Anci Piemonte, venerdì, ho avuto il piacere di moderare uno degli incontri introduttivi ai “Dialoghi Eula”, ...